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Polemica

Vignali: «Piste ciclabili, persi i finanziamenti del Governo»

Il capogruppo: «Promessi centinaia di km, ma non verranno realizzati»

Vignali: «Piste ciclabili, persi i finanziamenti del Governo»

Vignali: «Piste ciclabili, persi i finanziamenti del Governo»

04 Giugno 2025, 09:16

Niente soldi dal Governo a favore delle piste ciclabili di Parma. Ma la colpa non sarebbe dell'esecutivo, che attraverso l'iniziativa «Bici in Comune» ha «premiato» circa 500 amministrazioni sparse per l'Italia, che vedranno finanziati i loro progetti grazie ai 12,6 milioni di euro stanziati da Roma. La responsabilità per il mancato finanziamento sarebbe dell'amministrazione comunale. «Il Comune di Parma non sarà invece ammesso al finanziamento (l’unica speranza che ci rimane è che altri comuni rinuncino al finanziamento ottenuto). E pensare che in passato eravamo riusciti ad ottenere milioni di finanziamenti che erano servizi per la mobilità sostenibile che ci avevano consentito di realizzare quasi 100 km di percorsi ciclabili oltre a progetti innovativi (per primi in Italia) come il Bike sharing. Progetti che ci avevano consentito di raggiungere e mantenere per anni il podio in Italia secondo la classifica del Sole 24 Ore», attacca Pietro Vignali, capogruppo in consiglio comunale della lista Vignali sindaco.

«Il mancato finanziamento del bando Bici in comune (al di la dell’importo) unitamente alle mancate realizzazioni e manutenzioni di questi ultimi anni, conferma quello che dico da tempo e che ho ripetuto anche durante gli ultimi due consigli comunali nel corso del dibattito relativo a due mie interrogazioni in materia: in questi primi tre anni di mandato non c’è stata sufficiente attenzione da parte della Giunta sia per quanto riguarda la progettualità per nuovi percorsi ciclabili (soprattutto per le frazioni) sia per la manutenzione (ordinaria e straordinaria) dell’esistente sia per i servizi connessi», continua Vignali, prima di tracciare la mappa delle ciclabili che hanno bisogno di più manutenzione.

«Poche le risorse stanziate (e anche quelle poche non sono ancora state spese) e pochi i finanziamenti ottenuti. E in più si scopre che, a differenza di altri comuni, si perdono finanziamenti governativi che potevano essere utilizzati per servizi connessi con la ciclabilità e (come previsto dal bando) anche per la riqualificazione di percorsi esistenti che ne avrebbero assolutamente bisogno a partire da quelli sulla via Emilia Est, via Emilia Ovest, via Cremonese, strada Argini, via Mantova e quello che collega Baganzola con la città».

Per Vignali, la parola d'ordine è manutenzione. «Le piste non basta realizzarle, ma devono essere mantenute in buone condizioni per quel che riguarda sia la pavimentazione, ma anche per la segnaletica orizzontale e verticale come fanno altre città in Italia e all’estero. Come è d’obbligo anche curare l’asfaltatura e il verde per evitare continui pericoli. Diversamente i ciclisti non le usano e vanno in strada con tutti i rischi che questo comporta rendendo di fatto inutile la funzione delle piste ciclabili».

Il capogruppo torna poi a battere il tasto sulle promesse mancate. «Centinaia di chilometri che purtroppo i ciclisti di Parma non vedranno realizzati, perlomeno da questa Giunta. Come ho avuto modo di scrivere dopo la presentazione del Biciplan, per realizzare nuove infrastrutture servono progetti, varianti urbanistiche e soprattutto finanziamenti (tutto quello che non è stato fatto in questi ultimi tre anni). Finanziamenti che, oltre a quelli persi come questo dell’iniziativa Bici in Comune, sono mancati nei tre piani triennali delle opere pubbliche che sono stati approvati da questa Giunta, dove c’è scritto nero su bianco che di nuove piste ciclabili (al netto di quelle ereditate finanziate dal Pnrr) ne verranno realizzate forse solo 8 km. Il tutto dopo tra l’altro aver stralciato quelle poche che c’erano in precedenza (come quella di Alberi)».

Insomma, niente finanziamenti e meno chilometri ciclabili rispetto a quelli previsti, sostiene Vignali. «Non si capisce quindi, visto che i documenti ufficiali approvati non lo prevedono e si perdono anche finanziamenti ministeriali, chi finanzierà e quindi realizzerà questi interventi oltre a quelli di rigenerazione di quelle esistenti. Sicuramente non questa amministrazione. Siamo quindi ben lontani non solo dalle centinaia di chilometri promesse nel Biciplan, ma anche dai 60 km previsti dalle linee di mandato del sindaco. Come sempre ci si riempie tanto la bocca di neutralità carbonica, candidature varie senza che la città veda azioni conseguenti, concrete ed efficaci».

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