L'assessore regionale Fabi fa il punto
«Le ondate di calore di questi giorni stanno provocando un aumento degli accessi al pronto soccorso e ai Cau (Centri di assistenza e urgenza) del territorio».
L'assessore regionale allarga quindi la riflessione su valore dei Cau e sulla precedente esperienza del «Punto bianco», per sgravare i pronto soccorso dai pazienti meno gravi. «Abbiamo fatto tesoro dell'esperienza del Punto bianco - osserva Fabi - che in epoca pre covid, gestiva a Parma 24mila accessi annui, garantendo anche prestazioni specialistiche. Oggi il Cau è pensato in forma multidisciplinare, tanto che oggi gli accessi rispetto al Punto bianco sono quasi raddoppiati, arrivando a 40mila accessi».
Dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria, «il costo complessivo di attivazione e funzionamento dei Cau fino ad oggi - precisa Fabi - ammonta a 34 milioni di euro su base annua, ma bisogna tener conto che ci sono anche dei costi cessati e riconversioni di strutture ora orientate al Cau. Il fatto che ci sia un calo del 40-42 per cento degli accessi al pronto soccorso vuol dire che c'è stato un riorientamento importante. Tenendo conto di tutti questi fattori il costo netto è quindi di 14 milioni». «Bisogna però tener presente che è iniziato un importante percorso di efficientamento - aggiunge - che porterà ulteriori benefici».
Quanto al grande caldo, Fabi ricorda che rimangono sempre validi i consigli del proprio medico di base: bere tanto, evitare gli alcolici, non spostarsi nelle ore più calde, alimentarsi con cibi leggeri e freschi.
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