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La sfida multidisciplinare

La squadra dell’Itis da Vinci per Formula 1 in Schools Italy

Il team «Overtake Crew» ha realizzato una macchina in miniatura ad aria compressa

La squadra dell’Itis da Vinci per Formula 1 in Schools Italy

di La prof Catuscia Pretolani, gli studenti Gabriele Cannata e Michael Bettati

25 Febbraio 2025, 12:39

Da quest’anno l’Itis Leonardo da Vinci partecipa al progetto Formula 1 in Schools che coinvolge ogni anno 60 Paesi al mondo, 26.000 scuole e oltre 1.300.000 studenti.

Una sfida multidisciplinare in cui team di studenti progettano e realizzano una macchina da Formula 1 in miniatura ad aria compressa, studiando i regolamenti in lingua inglese e sviluppando un business plan con simulazione d’impresa. In tutto il percorso sono fondamentali le materie Steam nel campo tecnico, ma anche le discipline trasversali e di gestione di impresa. Per questo il progetto è stato inserito nei programmi di Pcto e di orientamento. All’Itis Leonardo da Vinci abbiamo formato una squadra di ragazzi provenienti da diversi indirizzi, e con un raggiungimento di 17 studenti abbiamo aderito al progetto e cominciato il percorso extra curricolare con entusiasmo e passione. Il team, diviso per ruoli, si è messo all’opera, con l’obiettivo di creare il prototipo più efficace e veloce in modo da conquistare il punteggio migliore. Il 7 febbraio, abbiamo partecipato alle qualifiche regionali a Imola mostrando quello che era il nostro progetto; esso è stato valutato sotto tre diversi aspetti: Design&engineering, in lingua inglese, Scrutineering e Racing. È stata dura ma i ragazzi sono stati fenomenali: hanno svolto le prove dando il meglio di loro, con l’umiltà di saper ascoltare i giudici laddove venivano dati suggerimenti per le successive modifiche. Al termine, scoprendo l’ottimo risultato ottenuto, ci siamo subito messi a pensare alla fase successiva. Da docente, posso affermare che questo progetto è un’esperienza arricchente sotto tutti i punti di vista. Siamo riusciti a superare orgogliosamente la fase 1, quando abbiamo incontrato problemi, non ci siamo scoraggiati, ma li abbiamo superati creando strategie, confrontandoci e collaborando come gruppo. Ho avuto come compagna di viaggio la collega d’inglese Alessandra Ferrari, che è stata fondamentale per la buona riuscita del progetto, sia per le sue competenze sia per il suo entusiasmo. Agli studenti vorremmo dire: «Siete riusciti a collaborare trasversalmente creando un gruppo solido dove ciascuno di voi ha fatto il suo lavoro. Noi vi abbiamo supportato, donato il nostro tempo e accompagnato lungo il cammino e lo faremo fino alla fine con passione. Ma il grosso del lavoro lo avete svolto voi, pensando, studiando, ricercando, innovando e mettendovi in gioco e in discussione, sperimentando sul campo le vostre soft skills e sviluppando vere e proprie competenze. Passione, impegno e perseveranza siano sempre le qualità alla base del vostro lavoro. Possiamo migliorare? Sì, sempre. Ma non smettete mai di sognare, non abbattetevi davanti alle difficoltà che la vita vi presenterà, trovate il coraggio di accettare le sfide, affrontandole con impegno e determinazione e il risultato arriverà di sicuro. "Testa bassa e lavorare" sarà il nostro motto. Comunque vada noi avremo vinto per l’impegno e il coraggio nel vivere un’esperienza come questa».

Ma ora la parola passa agli studenti del team Overtake Crew. «Questa competizione ci ha offerto l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite nei cinque anni di scuola. Non sono mancate le difficoltà, soprattutto essendo alla nostra prima esperienza di questo tipo, abbiamo dovuto imparare in autonomia, studiando più volte il regolamento e confrontandoci internamente per risolvere eventuali dubbi. L’obiettivo principale del team in questa fase iniziale era superare le qualifiche, gettando così le basi per il futuro di F1 in Schools, Stem Racing Italy, all’interno dell’istituto. Volevamo dimostrare che questa non è una semplice competizione fine a sé stessa, ma un’esperienza di apprendimento che permette di sviluppare competenze trasversali, comprendere le dinamiche di un vero lavoro di squadra e acquisire nuove capacità. Uno degli aspetti più importanti di tutta la competizione che ci ha permesso di ottenere ottimi risultati è stato il clima creatosi nel team, uniti dalla stessa passione per i motori e le corse, dove ognuno di noi ha avuto modo di esprimere il proprio potenziale. Per migliorare l’efficacia del lavoro abbiamo previsto una suddivisione interna, formata da piccoli sottogruppi, che si occupavano di curare i vari aspetti della competizione, affinché l'obiettivo venisse raggiunto. Questa esperienza ci ha insegnato molto, toccando aspetti che difficilmente si affrontano solo tra i banchi di scuola. Abbiamo imparato l’importanza della gestione delle scadenze per uno sviluppo efficiente e continuo, il valore del team working, l’utilizzo di strategie adatte a relazionarsi con le aziende in ambito marketing, l’utilizzo di software avanzati per la progettazione dell’auto e, non da ultimo, abbiamo perfezionato il nostro inglese, fondamentale sia per la comprensione del regolamento che per la presentazione del progetto. Il risultato che abbiamo ottenuto sottolinea il nostro duro lavoro ma tolta la classifica che tiene conto alla fine di una sola giornata di valutazione, il vero traguardo l’abbiamo ottenuto guardando il percorso di crescita che abbiamo fatto. Speriamo quindi che questo progetto continui negli anni permettendo agli studenti futuri di intraprendere questa bellissima avventura. Ringraziamo le docenti Pretolani e Ferrari, e gli sponsor, Allianz 421 Srl e Gianluca Bettati di Allianz Bank, Sima, Mpgamma, Lasemilia, Stm spa, 3Dpr, Baretz, Tipocrom, per aver creduto in noi agevolando il nostro lavoro. Con la promessa di affrontare questa nuova fase, ci impegniamo a portare alta la bandiera della nostra scuola».

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