Una sfida a colpi di parole diventa il gioco (serissimo) per comprendere il presente. Perché si fa scuola anche così, con quelle competenze importantissime del «saper fare» e dell’imparare a vivere: fuori dall’orario di lezione, preparandosi linguisticamente e contenutisticamente per un dibattito che, nel botta e risposta, trova i presupposti per l’arricchimento. E gli studenti dei licei Ulivi, Sanvitale e Bertolucci hanno organizzato e preso parte ad un «debate», cioè una metodologia didattica basata sul dialogo utilizzata in molti Paesi europei che affonda le radici nella storia italiana, in particolare nella «disputatio» medioevale.
Di risposta, la squadra contro afferma: «L’ampliamento dell’obbligo del certificato verde, a differenza dell’obbligo vaccinale, tutela la libertà dell’individuo - continuano - che può ancora scegliere se vaccinarsi o meno. Libertà di scelta e libertà sanitaria non si escludono l’una con l’altra». Le idee e i discorsi sono proseguiti e il dibattito ha preso forma diventando sempre più specifico e articolato. A decretare i vincitori, una giuria competente formata da tre ex liceali, oggi universitari, che ha avuto il compito di valutare quale delle due squadre sia riuscita a sostenere in modo più efficace e persuasivo la propria posizione. In questo caso, a convincere i giudici per contenuti, forma e capacità di risposta coerente, è stata la squadra «Pro».
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