Calcio Dilettanti
Fidenza Per la definizione di «momento magico» chiedere a Francesco Delporto: l’attaccante del Borgo San Donnino ha realizzato sei reti, frutto delle triplette a Castellana e Modenese, nelle prime due giornate del campionato d’Eccellenza e nella notte tra lunedì e martedì è diventato papà del primogenito Edoardo. Una settimana perfetta, condivisa assieme alla compagna Martina che gli ha regalato qualche brivido.
«La prima domenica avevo tenuto il telefono acceso in panchina chiedendo ai dirigenti di avvisarmi se ci fossero state novità. Ero pronto a farmi sostituire e a raggiungerla poi tutto è filato liscio e mi sono portato a casa il pallone».
Una missione replicata, con annessa esultanza in stile Totti, anche nell’ultimo turno in casa della Modenese. «Ma devo ringraziare i miei compagni Martinez e Alfieri che mi hanno messo davanti alla porta due volte a testa. L’importante è vincere ma farlo divertendo e segnando tanti gol (dodici complessivi in 180’ di gioco) ha un valore in più. Speravo fosse un inizio così per ricreare subito l’entusiasmo smarrito dopo la retrocessione e un’annata tribolata». Ritrovato grazie anche alla premiata ditta Delporto-Luca Rastelli, che avevano già vissuto significative esperienze tra Colorno e lo scorso anno a Noceto. «Il mister ha tanta voglia e tante idee, la sua scelta ha influenzato anche la mia visto che mi ero trovato molto bene con lui. E’ un allenatore che, per caratteristiche e per quello che vuole fare, più sale di categoria più riesce a mostrare il proprio valore».
Il valore del bomber, classe ‘92, non è mai stato in discussione nemmeno al Borgo, dove due stagioni fa contribuì all’en plein di dieci vittorie in altrettante partite nel torneo primaverile che consegnò la storica promozione in D. «C’era un po’ di dispiacere di non esser rimasto in serie D per scelte societarie e impegni lavorativi. Sono tornato perchè conosco l’ambiente e chi lavora dietro le quinte, c’è voglia di ripartire e abbiamo una rosa di qualità. E’ difficile stabilire gli obiettivi in un campionato a venti squadre con altre 5-6 molto forti, tra cui Colorno, Piccardo, Nibbiano, Cittadella, Vignolese e Formigine. Quello che ci siamo prefissati è stare il più in alto possibile fino a dicembre poi se saremo lì ci proveremo».
Traguardo alla portata, specialmente, se là davanti si proseguirà su questi ritmi. «A livello personale mi piacerebbe superare il record di reti in Eccellenza (17 a Carpaneto nella stagione 2015-16), creiamo tanto e per una punta vuol dire trovarsi almeno il triplo delle occasioni rispetto a una squadra che specula sugli avversari e fa un diverso tipo di gioco». Delporto, che fa il fisioterapista e ha indossato anche le maglie di Crociati, Castelfranco, Borgo a Buggiano, Fidenza, Carpaneto, Fiorenzuola, Colorno, Piccardo Traversetolo e Noceto, guarda al passato senza troppa nostalgia. «Ho giocato in C2 ai Crociati e al Borgo a Buggiano, probabilmente non ero ancora pronto per restare tra i professionisti. Non ho particolari rimpianti se non la stagione alla Piccardo (prossima avversaria in campionato) in cui avevo fatto male in una società che ci tiene tanto. Sarà un piacere ritrovarli ma spero di fare gol. I miei modelli? A me piace molto Ibrahimovic, adesso se dovessi fare un nome in serie A direi Arnautovic del Bologna che ha fisico, è bravo tecnicamente e sa giocare a calcio».
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