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Zebre, giocatori operai: e il Lanfranchi torna come nuovo

di Paolo Mulazzi

30 Agosto 2021, 04:14

 

Come trascorrono il resto della giornata di allenamento o il giorno off i rugbysti professionisti? Leggono un libro? Giocano un po’ coi figli? Studiano? Guardano la tv? Un po’ di tutto questo. Poi c’è anche chi fa “gli straordinari”, come i giocatori “operai” delle Zebre, facendo ciò che avrebbero dovuto fare altri, nel tempo. Gratis, ovviamente. Anzi, mettendoci pure qualche soldino. Perché lo stadio Sergio Lanfranchi di Moletolo, di proprietà del Comune in gestione alla Fir, è uno stadio di levatura internazionale sempre più marcata (oltre al Pro14 ora Urc, dal 2009 a oggi ha ospitato partite del 6 Nazioni Under 18, Under 20, Femminile, Coppa del Mondo Under 20 e il torneo di qualificazione europea alla Coppa del Mondo femminile di metà settembre), ma alcune sue parti non sono all’altezza di cotanto contesto. I seggiolini, ad esempio, in particolare quelli delle due tribune principali. Ricordano certi ambienti del film Trainspotting (come si può notare dal prima e dopo della fotogallery).

 E allora i giocatori delle Zebre hanno deciso di usare l’olio di gomito per renderli presentabili: detergente, spugne, due idropulitrici (una acquistata in solido). Anche coach Bradley ci si è messo, non l’unico dello staff, pure la domenica mattina («Meglio che stare seduti a guardare la tv», ci ha detto mentre andava di idropulitrice). I lavori sono ancora in corso. Gli interni del box in cemento fra tribuna ovest e tribuna scoperta, un tempo utilizzato come sala stampa ora come sala fisioterapica, necessitavano di una sistemata: il minimo consisteva nel tinteggiare. Poi la palestra, qualche piccola crepa stuccata e poi tinteggio. Dulcis in fundo, lo spogliatoio, personalizzato. Lavori suddivisi in squadre con un caposquadra: una sorta di team building che aiuta a rafforzare un gruppo già unito. Lo hanno fatto per loro, per la loro “casa”, ma anche per i loro sostenitori, che dal 24 settembre potranno tornare allo stadio (capienza al 50% e secondo le altre disposizioni di legge), magari senza camminare sui seggiolini. Per certi versi hanno già vinto e meritano un applauso.

 

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