EVENTO
Fondata a Bologna nel 1974 — terza fiera d’arte in Europa dopo Colonia e Basilea — Arte Fiera ha attraversato oltre mezzo secolo di trasformazioni, mantenendo un rapporto stretto con il proprio pubblico e con il sistema delle gallerie italiane. A oltre cinquant’anni dalla sua nascita, la manifestazione conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato per comprendere l’evoluzione dell’arte italiana e del suo pubblico.
Si apre oggi a Bologna Arte Fiera 49, la storica fiera dedicata all’arte moderna e contemporanea, in programma dal 6 all’8 febbraio 2026 nei Padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere, con una preview su invito il 5 febbraio. Un appuntamento che riafferma il ruolo centrale della città nel panorama artistico nazionale.
Questa edizione segna un momento di rinnovamento significativo: è infatti la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, che raccoglie il testimone da Simone Menegoi. Il titolo scelto, Cosa sarà, introduce una riflessione aperta sul presente e sul futuro della fiera, riaffermandone al tempo stesso una fisionomia fortemente radicata nel contesto italiano, ma attraversata da una pluralità di linguaggi, generazioni e approcci.
Il progetto espositivo riunisce 174 gallerie, distribuite tra la Main Section e cinque sezioni curate e su invito — Ventesimo+, Fotografia e dintorni, Multipli, Pittura XXI e Prospettiva — cui si affiancano 27 espositori tra editoria specializzata e istituzioni. Una struttura pensata per articolare il percorso di visita come una sequenza coerente, capace di mettere in dialogo il moderno con le ricerche più attuali.
Particolare rilievo assume il sistema dei premi e delle acquisizioni, che nel 2026 si amplia con la nascita del Fondo Arte Fiera, un fondo di acquisizione da 100.000 euro, promosso da BolognaFiere e Cosmoprof, destinato ad arricchire la collezione permanente di BolognaFiere con opere presentate in fiera. Accanto a questo, sette premi coinvolgono collezionisti, partner e realtà associative, dal Premio BPER, dedicato alle tematiche femminili, al Premio ANGAMC alla carriera, fino ai riconoscimenti legati all’acquisizione museale e collezionistica, come il Premio Collezione Righi e il Marval Acquisition Award, delineando un ecosistema che rafforza il dialogo tra mercato, istituzioni e produzione artistica.
Come sottolinea Davide Ferri, Arte Fiera continua a configurarsi non solo come luogo di scambio commerciale, ma come spazio di relazione, confronto e interrogazione critica, capace di porsi domande sul ruolo stesso di una manifestazione fieristica nel contesto culturale contemporaneo. In questo senso, Cosa sarà diventa il segno di un nuovo ciclo, aperto e consapevole delle complessità del presente.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata