INTESA SANPAOLO
Foto d'archivio
Nel primo semestre le esportazioni dei distretti industriali emiliano-romagnoli sono state pari a 11,3 miliardi di euro, in crescita del 7,3% rispetto al primo semestre 2022, pari a 769 milioni di euro. Dopo un primo trimestre di crescita a doppia cifra (+11,8%), il secondo trimestre ha visto un andamento ancora positivo, ma di crescita più contenuta (+3,3%). Si tratta del dodicesimo trimestre consecutivo di crescita.
I distretti emiliano-romagnoli hanno mostrato un andamento superiore alla media dei distretti industriali italiani nel confronto con il secondo trimestre 2022 (-2,1%). In leggero calo i distretti della Romagna (-1,3%), pesantemente colpita dall’alluvione nel mese di maggio, anche se l’arretramento è da ricondurre ai soli distretti della Moda e, nel periodo in oggetto, l’andamento dell’Ortofrutta romagnola si è mantenuto positivo. Questi i dati principali contenuti nell’analisi periodica della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Buona crescita dei distretti della meccanica (+978 milioni di euro) e dell’agro-alimentare (+219 milioni), mentre calano quelli del sistema casa (-331 milioni) e del sistema moda (-96 milioni). Sono in crescita, rispetto al primo semestre dello scorso anno, 13 distretti su 19.
Cresce la Food machinery di Parma (+169 milioni, +26,4%), grazie al massiccio aumento dell’export negli Stati Uniti, in Francia, Germania e Messico (primi quattro mercati di riferimento), con un balzo delle vendite in Egitto.
Ottimo l’andamento delle Macchine per l’imballaggio di Bologna (+296 milioni, +24,8%), grazie al successo negli Stati Uniti e dal buon andamento in Francia, Regno Unito, Belgio, Polonia, India, Repubblica Ceca e Irlanda.
Bene la Meccatronica di Reggio Emilia (+218 milioni, +9,2%) grazie di Stati Uniti (+10,3%), Germania (+20,4%) Francia (+15,4%) ed ai i risultati positivi ottenuti in Turchia.
Il distretto agro-alimentare che ha conseguito la maggior crescita in valore è l’Alimentare di Parma, che chiude il periodo con un aumento di 120 milioni di euro, pari a +16,4%, ottenuto grazie alle vendite in Germania, Francia, Regno Unito e Australia.
Ottima performance dell’Ortofrutta romagnola (+50 milioni, +17%).
I Salumi del Modenese (+30 milioni, + 7,4%) sono trainati da Francia, Danimarca e dal balzo dei flussi verso Vietnam e Filippine. I Salumi di Parma (+33 milioni, +15,4%) crescono grazie a Francia, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna.
Non performanti anche i distretti del Lattiero-caseario: quello parmense (-5,3%), a causa della fcontrazione delle vendite nel primo mercato di sbocco del distretto, gli Stati Uniti (-22,1%), e in Canada, che hanno superato l’aumento delle vendite nei Paesi Bassi e in Portogallo. Quello di Reggio Emilia rimane sostanzialmente stabile (-0,1%): i cali diffusi e specialmente nei Paesi Bassi e Australia compensano l’ottimo andamento nel Regno Unito, Stati Uniti e Spagna.
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