Soragna
Soragna Un grave atto vandalico, compiuto proprio nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, ha turbato la giornata del Natale a Soragna, dove l’albero allestito dall’amministrazione comunale nella centralissima piazza Garibaldi è stato messo a soqquadro da ignoti: nella mattinata natalizia, l’albero si presentava infatti per metà con le luci posizionate normalmente, mentre l’altra parte del sistema di illuminazione si trovava a terra, come evidente effetto dell’azione di uno o più vandali. Nelle prossime ore verranno analizzate le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in piazza Garibaldi, da cui «si risalirà sicuramente ai responsabili di questo grave gesto», ha annunciato il sindaco di Soragna, Matteo Concari, che ritiene «necessaria una punizione esemplare a carico degli autori del vandalismo. Valuteremo un possibile risarcimento dei danni causati: l’allestimento dell’albero di Natale è una spesa sostenuta dall’amministrazione comunale e da tutti i cittadini di Soragna e credo che sia corretto che l’autore di questa azione rimborsi la comunità di quanto fatto», ha aggiunto Concari, per cui quanto successo nella notte tra venerdì e sabato «è una provocazione al Natale: un’azione sgradevole come i ripetuti danneggiamenti, avvenuti negli anni scorsi, al presepe allestito dalla Pro loco nel centro del paese». Anche il vicesindaco Maria Pia Piroli ha espresso la propria rabbia in merito all’episodio: «Scoprire che nella santa notte di Natale, quella in cui ci sentiamo tutti un po’ più buoni, qualche sciagurato ha pensato a sfregiare il nostro albero pieno di luci, mi ha riempito di malinconia. Pensare che anche in quella sera si è pensato a danneggiare una cosa bella, per di più pagata dall’intera comunità, è davvero triste: probabilmente queste persone non hanno pensato che con quell’albero, che illumina la nostra piazza nei giorni di festa, abbiamo reso più bello il nostro paese, per rallegrare il cuore di tutti. Dopo tutte le difficoltà che abbiamo vissuto e ancora viviamo, era una luce di speranza da condividere e di cui gioire: provo davvero disprezzo di fronte a tanta stupidità e non posso che compatire i poverini che hanno alzato le mani contro il nostro albero di Natale. Ed essere compatiti è la più bruciante delle sconfitte».
Michele Deroma
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