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I contagi a Parma

Meschi: «È piena ondata Omicron»

Meschi: «È piena ondata Omicron»

31 Dicembre 2021, 03:01

«Siamo in piena progressione nei contagi e purtroppo le previsioni ci dicono che ancora questa crescita non è finita». Tiziana Meschi, responsabile del Covid Hospital dell'ospedale Maggiore di Parma, commenta così il boom di positivi registrato nell'ultimo bollettino sulla pandemia in Emilia-Romagna: 7.088 nuovi casi in tutta la regione, 503 a Parma e provincia. Un dato, quello del nostro territorio, altissimo rispetto al trend degli ultimi giorni ma, commenta ancora la professoressa Meschi, «ampiamente previsto. Perché? Perché la nuova variante è contagiosissima ed anche perché in queste feste si è un po' allentata l'attenzione, forse nella convinzione che tutto fosse finito. E invece tutto questo, unito alla situazione ambientale, ovvero la stagione fredda, ha favorito un aumento dei contagi e, di conseguenza, dei ricoveri».

Al momento in Emilia-Romagna sono 68.324 i cittadini positivi, di questi, fortunatamente, il 97,9% sta superando la malattia a casa senza sintomi e con sintomi lievissimi. Ma i ricoveri comunque aumentano per l'incremento dei casi ed anche se la percentuale di ospedalizzati rispetto agli infetti è dell'ordine di pochi punti percentuali, la situazione rischia di mettere in difficoltà il sistema sanitario regionale e parmense, soprattutto se, come si teme, il contagio subirà un'ulteriore impennata. Per questo motivo è aumentata ancora la dotazione di posti letto al Maggiore. «Stiamo aprendo un nuovo modulo con altri trenta posti - spiega sempre Tiziana Meschi - La situazione ora è di 167 ricoverati in tutto, compresi i 10 in terapia intensiva. Di questi 115 sono in osservazione al Barbieri. I non vaccinati sono in grande maggioranza, soprattutto fra i casi più gravi. Le polmoniti più estese e che ci preoccupano di più sono di questa categoria, e sono anche giovani».

Tornando ai dati del contagio in Emilia-Romagna, la provincia più colpita al momento è quella di Modena con 1.057 nuovi casi, seguita da Ravenna con 1.051, Rimini 904, Bologna 816, Reggio Emilia 707, quindi Ferrara 575 e, alle spalle di Parma. Cesena 472, Forlì 433. Piacenza 413 e, infine, il Circondario Imolese con 157 nuovi casi.

Drammatici anche i dati dei decessi: ben venti nelle ultime 24 ore, di cui addirittura cinque in provincia di Parma. Nel parmense sono morte due donne di 68 e 83 anni e tre uomini di 74, 81 e 95 anni. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.207.

Sono invece 121 i pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive di tutta l'Emilia-Romagna (8 in più rispetto al bollettino precedente) e l’età media è ora di 62,2 anni. Sul totale, il 73% non è vaccinato (con una età media di 60,6 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, l'ultimo report parla di 1.334 unità (29 in più rispetto a ieri) con una età media di 69,1 anni.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 33.063 tamponi molecolari, per un totale di 7.259.911. A questi si aggiungono anche 24.890 test antigenici rapidi. Un'attività che ha permesso di individuare 3.314 asintomatici. 307 sono stati rintracciati grazie all’attività di contact tracing, 36 con lo screening sierologico, 254 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione e 13 tramite i test pre-ricovero. Per 2.704 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Per quanto riguarda le persone guarite, sono 1.244 in più rispetto al report precedente e raggiungono quota 444.226.

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