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BEDONIA

Addio a Gianni Parenti, l'impresario dal cuore nobile

Addio a Gianni Parenti, l'impresario dal cuore nobile

di Giorgio Camisa

22 Febbraio 2022, 03:01

Bedonia Per tutti era «Gianni l’impresario». La scomparsa di Giovanni Parenti ha suscitato un profondo cordoglio a Bedonia e in tutta la Valceno.

Persona molto conosciuta, che ha segnato la storia di questa fetta di montagna, un punto di riferimento per gli abitanti dell’Alta Valceno, un uomo socievole e attento, sempre disponibile. Gianni aveva 79 anni, era nato a Cereseto di Compiano il 5 marzo del 1942. Qualche anno in famiglia, il servizio militare negli artiglieri a Mantova e poi, appena maggiorenne, il lavoro da manovale in una piccola impresa edile locale.

Anni duri, passati a impastare calce, sabbia e cemento, a salire e scendere dai punteggi, un faticoso percorso che gli ha permesso di scalare, a piccoli passi, la sua avventura professionale: da manovale a muratore, da capomastro a titolare di un’impresa edile.

Accanto a lui, la moglie Caterina: una coppia speciale che era ormai pronta a festeggiare il 55esimo anniversario di matrimonio.

Per oltre 40 anni Gianni ha lavorato come imprenditore, capace di modellare la pietra e posizionare mattoni, ideare e costruire. Portano la sua firma tanti fabbricati, ville e opere pubbliche dell’alta valle. «Gianni di Masanti» era un maestro, un carpentiere straordinario nel costruire e nel recuperare casolari e storici manufatti: ha dedicato tutto il suo tempo libero alla sua gente, alla salvaguardia della natura, dell’ambiente e soprattutto si è impegnato nel volontariato e nelle varie associazioni venatorie del territorio.

«Gianni era una persona sempre disponibile per il bene della sua frazione, nelle comunalie e all’interno delle associazioni di volontariato. Lui c’era sempre, era veramente una sicurezza per serietà e impegno. Ci mancherà», ha detto il sindaco di Bedonia, Gianpaolo Serpagli.

Giovanni Parenti era presidente della comunalia di Masanti, Scopolo, Pilati e altre frazioni del Monte Pelpi e si è sempre battuto per preservare e difendere l’equilibri ambientale del territorio. Gianni era anche consigliere provinciale della caccia (sezione di Bedonia- Ponteceno dell’Atc Pr6) e giudice federale della caccia. «Era un consigliere attento e determinato, un cacciatore serio che gestiva con impegno e passione le varie associazioni della montagna - ha commentato l’ex presidente dell’Atc provinciale, Giuseppe Bertorelli -: un collaboratore straordinario e un giudice di gara unico e preciso».

Giovanni Parenti lascia la moglie Caterina, le figlie Alba con Francesco, Andrea e Beatrice, Lucia con Egidio, Denise ed Eleonora, i nipoti, tanti parenti e tanti amici che lo ricorderanno come una persona di grande disponibilità verso il prossimo e la comunità, impegnato a sostenere e vigilare il territorio.

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