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ELEZIONI

La mappa del voto nei quartieri: Guerra va forte al Pablo, Vignali piace in centro

La mappa del voto nei quartieri: Guerra va forte al Montanara, Vignali piace in centro

16 Giugno 2022, 03:01

Quello che contano sono le percentuali. Solo così si può capire il peso di un candidato sindaco in una determinata zona della città. Spulciando i dati elaborati dal Comune quartiere per quartiere, si scopre che Michele Guerra fa il suo miglior risultato al Pablo, un quartiere popolare, mentre Pietro Vignali convince gli elettori del centro storico.

Guerra sempre avanti

Il candidato del centrosinistra resta in vantaggio in tutti i 13 quartieri. Al Pablo prende la percentuale più alta (48,57%), mentre è al Lubiana dove raccoglie il numero di voti più alto, quasi 5mila. In centro storico, uno dei quartieri che lo ha votato di meno (37,3%), resta comunque davanti a Pietro Vignali, che proprio in centro ha agguantato il miglior risultato (26,9%). C'è poi un altro quartiere dove Guerra scende sotto il 40%: il Cortile San Martino.

Il Nord vota Vignali

Che il candidato civico, sostenuto dal centrodestra ad esclusione di Fratelli d'Italia, sia andato bene in centro storico ormai è pacifico.

Ma c'è un'altra zona che ha premiato Vignali. Si tratta del poco popoloso Cortile San Martino, periferia Nord di Parma. Qui il candidato ha superato il 26%, mentre non sfonda in un'altra roccaforte popolare: in Oltretorrente si è fermato poco sopra al 17%.

Periferia Sud con Costi

Il candidato sindaco civico Dario Costi, che è riuscito a entrare in consiglio comunale - piace agli elettori della zona Sud di Parma. A Vigatto e al Cittadella supera il 15% - in Cittadella tocca il numero più alto di consensi, 1.603 - ma la percentuale è buona anche al Cortile San Martino (16, 24%) e al Parma centro (14, 25%).

Bocchi va bene a Vigatto

Il candidato di Fratelli d'Italia, Priamo Bocchi, guadagna terreno a Vigatto (9,93%), in una zona che tradizionalmente votava a sinistra. Il suo risultato è stato buono anche al Cortile San Martino e a San Pancrazio, mentre al Pablo e in Oltretorrente il volto della destra conservatrice - come lui stesso si è presentato - non ha scaldato gli elettori. Poco importa: Bocchi potrà consolarsi con il seggio in consiglio comunale.

Rossi, verdi e civici

Fuori per pochi voti dal consiglio comunale, Andrea Bui (Potere al popolo, Prc-Pci) va forte nel quartiere popolare per antonomasia, l'Oltretorrente (8,81%), mentre Enrico Ottolini (Europa verde) fa un buon risultato al Montanara (7,30%). Il quartiere meno «verde» è invece il Cortile San Martino, dove Ottolini resta sotto al 2,5%. Il suo ingresso in consiglio comunale però non è in discussione. Se vincerà Guerra.

Resta fuori dal consiglio Giampaolo Lavagetto (Per Parma 2032), che fa il suo miglior risultato al Golese, ma non al Cittadella e al Parma centro, dove la sua lista era sostenuta da altrettanti comitati legati al territorio. Il primo si è battuto contro la riqualificazione della fortezza e il secondo contro la desertificazione del centro.

Marco Adorni non raggiunge in nessun quartiere la soglia del 2%, anche se ci si avvicina in Oltretorrente (1,94%). Anche Luca Galardi si avvicina al 2% (Cortile San Martino) ma non lo raggiunge mai, restando addirittura sotto l'1% in Oltretorrente, al Pablo e al Parma centro.

Chiude Gaetano Vilnò, che supera di poco l'1% dei voti al Montanara. Negli altri 12 quartieri è sotto lo zero.

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