INFLAZIONE
Non hanno cambiato radicalmente le loro abitudini d’acquisto, ma si concentrano su compere mirate e prodotti in offerta.
La fotografia è quella restituita dai supermercati e negozi di alimentari della città, che provano ad affrontare l’inflazione provocata da incertezze sociali ed economiche.
«Non direi che è cambiato il modo di comprare, ma ultimamente notiamo la tendenza all’acquisto di prodotti scontati: i clienti entrano da noi, spesso, già con il volantino in mano - spiega Nicola Zardi, direttore del Famila, in zona Campus -. I tagli, al momento, coinvolgono i prodotti più costosi, come la pescheria fresca e una parte di gastronomia (calo iniziato già in periodo pandemico). Questi sono i due settori che hanno registrato una diminuzione di vendita, mentre sul resto non sono state segnalate variazioni significative. Da marzo in poi, però, l gente sembra evitare l’acquisto d’impulso: chi viene per comprare cinque prodotti mirati si concentra su quelli e difficilmente esce con merce in più».
Alessandro Pinna, titolare del Supercrai di borgo Felino, conferma la predisposizione alla consultazione del volantino, ma anche nel suo negozio la clientela non ha cambiato le proprie abitudini alimentari per la crisi: «C’è sicuramente più attenzione alla quantità, ma i prodotti che venivano comprati prima sono gli stessi presi adesso; anche sulla frutta (che a lungo ha registrato aumenti, ndr) non segnaliamo cambiamenti sostanziali: presidiamo i mercati italiani e garantendo prodotti biologici, che seguono le giuste stagionalità, riusciamo a venderli. Siamo consapevoli, però, che la nostra sia una posizione abbastanza fortunata: non abbiamo tanti clienti che si sono ritrovati all’improvviso a dover fare i conti al centesimo, anche se l’utente l’aumento dei prezzi lo nota comunque».
«Hanno tagliato pane, latte e carne e sprecano meno cibo - spiega, invece, Paolo Guizzardi, responsabile di tutti i Carrefour cittadini -. I prodotti per la cura della persona sono rimasti stabili, mentre per quanto concerne frutta e verdura, da noi, il consumo c’è, soprattutto per le temperature estive, ma i clienti cercano di non buttare il prodotto anche per i costi elevati».
Una coppia di clienti pensionati, che fa la spesa abitualmente circa due volte alla settimana, in una nota catena di supermercati italiani, cerca di comprare (quasi sempre) i prodotti a marchio. «Non è facile ricordare quale sia la merce in offerta, anche perché cambia spesso, perciò, per risparmiare, evitiamo i brand che alzano il prezzo per il nome. La qualità, in ogni caso, sembra garantita», raccontano.
Una studentessa fuori sede iscritta all’ateneo di Parma spiega di andare a fare la spesa nel supermercato vicino al suo appartamento: «Non sempre risulta essere il posto più conveniente, ma provo a comprare i prodotti che costano un po’ meno (senza marchi specifici). Quando ho la possibilità di avere un passaggio, capita che vada anche al discount dove prendo acqua, detersivi e prodotti per la casa che hanno prezzi più vantaggiosi».
Per Alberto Contardi, che lavora nel negozio della sorella «Pane al Pane», in via Spezia, non ci sono stati grossi cambiamenti nelle modalità d’acquisto: «Le persone comprano, più o meno, gli stessi prodotti. Abbiamo notato, per esempio, che se prima in molti acquistavano il pane tutti giorni, ora c’è chi sta attento e ne prende meno oppure lo cerca che abbia una durata maggiore (tipo il casereccio), ma questo è un processo che si è messo in moto da tempo. La nostra clientela è costituita, per la maggior parte, da persone anziane, che non raggiungendo il supermercato comprano quasi tutto da noi e in questo non abbiamo notato differenze».
Anche Fabrizio Groppi, che gestice il Crai Groppi Ravazzi di piazza Maestri, conferma quanto già rilevato: «Dell’inflazione si lamentano, però poi quando il dato è metabolizzato tutto ritorna come prima. È possibile che i clienti stiano più attenti o che facciano qualche rinuncia, ma tendenzialmente, avendo una categoria di prodotti di fascia medio-alta, chi viene qui non smette di mangiare bene».
Giovanna Pavesi
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