DESTINAZIONE EMILIA
La gente è tornata a viaggiare e Parma si è ripopolata di turisti. La speranza degli addetti ai lavori è di lasciare alle spalle i postumi del Covid. «Entro fine anno mi piacerebbe che i numeri, in termini di presenze, tornassero quelli del 2019, cioè prima della pandemia». Cristiano Casa, assessore al Turismo per dieci anni (aveva anche le deleghe al Commercio e alla Sicurezza) dal dicembre 2020 è presidente di Visit Emilia, la destinazione turistica che abbraccia le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e che si occupa di promuovere il territorio dal punto di vista turistico.
Tra arte e buona tavola
«Questo è un territorio che ha grandissime potenzialità dal punto di vista turistico, perché ha dei gioielli ancora poco conosciuti». Lo slogan di Visit Emilia, nel cui logo compare un'onda verde che ricorda le colline, è «La terra dello slow mix», perché l'idea è di attirare i turisti puntando su alcuni assi che il territorio può offrire.
«Si va dalle città d'arte alle terme, passando per la bontà e la ricchezza del nostro patrimonio enograstronomico, senza dimenticare la presenza di oltre 50 castelli sparsi fra le tre province e la bellezza di un paesaggio che spazia dalla Bassa all'Appennino. Stiamo facendo campagne di marketing per far conoscere tutto il territorio nel suo complesso, superando le divisioni fra campanili. Vorremmo che la gente pensasse all'Emilia come ad una destinazione unica, come possono essere le Langhe, la Provenza oppure il Chianti».
Il nodo infrastrutture
Per un vero rilancio del turismo c'è bisogno di infrastrutture, dice Casa. «È fondamentale il potenziamento dell'aeroporto. Servono voli interessanti sul lato incoming, ad esempio da Parigi, Londra o Barcellona, per far crescere il numero di visitatori». Aerei, ma non solo. Il presidente di Visit Emilia guarda anche ai binari. «La fermata dell'Alta velocità in zona Fiere sarebbe un'altra infrastruttura molto utile».
«Calamite» per i turisti
Gli eventi sono un'altra «calamita» per i turisti. «Stiamo lavorando su sei prodotti. Si parte con il cicloturismo e si prosegue con i castelli, il vino, il golf, il fiume Po e i cammini, penso alla Via Francigena, ma anche alla Via Matildica del Volto Santo. Per ciascun prodotto portiamo avanti una promozione trasversale». Ma non è finita. «Dobbiamo investire sul cicloturismo, con una ciclovia che attraversi la zona pedemontana delle tre province».
Tanti eventi in calendario
Tra una settimana, venerdì 2 settembre, prenderà il via Settembre gastronomico, la rassegna che durerà fino al 2 ottobre. Restando in tema, martedì 6 settembre il centro storico si trasformerà in un ristorante sotto le stelle con la Cena dei Mille. Oltre agli chef tristellati Chicco Cerea ed Enrico Crippa, a rappresentare il territorio ci saranno gli chef stellati Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina), Andrea Vezzani (Ca' Matilde) ed Isa Mazzocchi (La Palta). «Saremo presenti anche al Salone del Camper, che si dimostra una vetrina molto importante».
Parma chiama Zurigo
Casa poi annuncia un'attività di marketing ad hoc per la Svizzera. «Stiamo lavorando ad un progetto specifico, in virtù del treno che da Zurigo arriva a Parma, Piacenza e Reggio. Si tratta di una clientela medio alta che ha possibilità di spesa e che in 4 ore può essere in città». Intanto, il 10 settembre una delegazione sarà al Food Zurich per far conoscere le bontà dell'Emilia.
P.Dall.
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