Lutto
Borgotaro Si è spenta a Borgotaro, all’età di 96 anni Ivonne Zanrè, ultima sopravvissuta al bombardamento che colpì il capoluogo valtarese il 3 agosto del 1944.
A Parigi
Persona mite e riservata, Ivonne Zanrè aveva vissuto a lungo a Parigi, dove era emigrata con il marito Giuseppe Mariani nel 1948 in cerca di miglior fortuna, e dove ha dato alla luce i figli Patricia e Roberto. Rientrata nel paese natio con la famiglia nel 1967, fu qui assunta come aiuto cuoca nelle cucine dell’ospedale «Santa Maria» fino al pensionamento.
La guerra
Testimone della Seconda guerra mondiale, Ivonne Zanrè ne ha portato per sempre i segni sulla pelle: il 3 agosto 1944 si era recata, incinta, a far visita alla cognata al piano terra della sua abitazione, nella zona nei pressi della chiesa di San Domenico. Intorno alle 18.50, come ricorda il diario dell’allora arciprete di Borgotaro monsignor Carlo Boiardi, poi vescovo di Apuania, che tanto si prodigò per il bene della comunità, «un sorvolo di aeroplani» si abbassò e sganciò una serie di bombe sull’abitato.
Case colpite
«Vedemmo alte fumate dalla parte di San Domenico – scrive il sacerdote –, furono colpite case su via Cesare Battisti, sul vicolo Boveri, e i locali della Cassa di Risparmio». La stessa facciata della chiesa fu gravemente lesionata, il tetto quasi totalmente asportato, «ma più gravi furono i danni umani: sette vittime e una famiglia quasi totalmente distrutta». Fra coloro che persero la vita vi fu anche il dottor Giuseppe Pedrini, stimato medico condotto, che aveva il proprio ambulatorio nell’edificio della banca, andato completamente distrutto. Ivonne Zanrè aveva diciotto anni: fu travolta dal crollo della casa. Accorso sul posto, il marito Giuseppe riconobbe i suoi lunghi capelli che spuntavano dalle macerie: venne estratta gravemente ferita, ma ancora viva.
La memoria
Perse la figlia che portava in grembo, ma nonostante le serie condizioni sfollò da Borgotaro e pian piano riacquistò la salute, rimanendo cieca da un occhio. Ivonne Zanrè teneva impressi nella memoria i ricordi della guerra e particolarmente l’episodio narrato da monsignor Boiardi, dal quale era miracolosamente scampata. Se i nostri nonni sono una fonte vivente per conoscere il nostro passato, Ivonne Zanrè ha sicuramente tramandato un lascito di ricordi importante per non dimenticare pagine di storia borgotarese.
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