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Irene Giannace, l'ultima «scoperta» del Galaxy: «Felice di questo avvio di stagione, ripagherò la fiducia»

Irene Giannace, l'ultima «scoperta» del Galaxy: «Felice di questo avvio di stagione, ripagherò la fiducia»

19 Ottobre 2022, 03:01

Irene Giannace non si monta la testa. Troppo intelligente, questa ragazza, per ritenere di aver già scalato le gerarchie di un gruppo che nel suo ruolo – schiacciatrice - annovera giocatrici di comprovata esperienza in questa categoria. Di certo, però, dalla vittoriosa trasferta di Alseno la mantovana classe 2003 del Galaxy è tornata con un'accresciuta dose di autostima. Certificata da una prestazione eccellente, con 14 punti realizzati e la sicurezza degna di una veterana. «È arrivata la reazione che volevamo» spiega Giannace, ricordando la prima di campionato persa con Gossolengo ma nella quale, c'è da dire, lei non aveva affatto sfigurato. «Ad Alseno – ribadisce - era una partita dal pronostico quasi scontato a favore delle avversarie, una sorta di missione impossibile contro una formazione di tutto rispetto».

Eppure il Galaxy ha impressionato favorevolmente: cosa vi siete dette prima del match?

«Di giocarcela a viso aperto, senza timori reverenziali: dovevamo provarci. La concentrazione e la solidità mentale hanno fatto la differenza».

E della sua prova, ne vogliamo parlare?

«Credo sia più giusto sottolineare i meriti della squadra, nel suo complesso. Ciascuna di noi è chiamata a dare il proprio contributo: ad Alseno io l'ho fatto, al pari delle mie compagne».

Però, a conti fatti, i suoi 14 punti hanno inciso.

«Sono contenta: i risultati ripagano gli sforzi e l'impegno profusi in allenamento. Dall'inizio della preparazione sto lavorando intensamente in palestra: le lacune tecniche da colmare sono ancora parecchie».

Per lei è il primo campionato fra le “grandi”: sta cominciando ad abituarsi a questa nuova dimensione?

«Cerco di viverla con serenità. Finora avevo fatto solo campionati giovanili, mentre nella passata stagione ho respirato l'aria della B1 col Volta Mantovana: pur senza giocare, è stata un'esperienza utile sul piano formativo. La B2 è complicata: ti ritrovi di fronte atlete già formate. Ma io ritengo di avere una grande fortuna...».

Quale?

«Far parte del Galaxy, un ambiente tranquillo in termini di aspettative ma al tempo stesso molto stimolante: le ragazze più grandi sono disponibili, ti danno consigli, ti supportano nelle difficoltà. È una fiducia che a una giovane della mia età non può far altro che bene: voglio ripagarla».

Come ha accolto i complimenti del resto della squadra, dopo la partita di sabato scorso.

«Mi hanno fatto piacere. E poi è stato emozionante vedere la gioia dipinta sui volti di mamma e papà, che mi seguono sempre».

Quando ha iniziato a giocare a pallavolo?

«La mia è una famiglia di sportivi: papà e mio fratello hanno giocato a pallacanestro. L'amore per il volley, in me, è sbocciato intorno ai 5 anni: ricordo che stavo guardando una partita in tv e dissi ai miei che avrei voluto provare anch'io. Da allora, non ho più smesso».

Ha seguito la Nazionale femminile ai Mondiali?

«Certo, ho apprezzato le qualità di questa squadra: la medaglia d'oro non è arrivata, ma il bronzo rappresenta comunque un ottimo risultato».

Che idea si è fatta a proposito del caso Egonu?

«Si è sentita ferita da commenti inqualificabili. Egonu è giovane, ma ha tante pressioni addosso: penso che il suo sia stato un comprensibile sfogo dettato dal momento. Sono sicura che tornerà a vestire la maglia azzurra: è un'atleta straordinaria, un vero modello da seguire per chi gioca a pallavolo e non solo».

Tornando a lei, invece, come si trova a Parma?

«È una città che offre molte opportunità. Ho scelto di vivere qui per motivi di studio: sono infatti iscritta al primo anno di Biologia, finora procede tutto a meraviglia».

Con la pallavolo si è data qualche obiettivo specifico, per questa stagione?

«Crescere ancora, migliorare giorno dopo giorno. E mettersi a disposizione delle compagne e dell'allenatore. Se dimostreremo anche nelle prossime partite di essere la squadra vista ad Alseno, le soddisfazioni arriveranno».

Vittorio Rotolo

© Riproduzione riservata

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