Sperimentazione
Da un lato c’è il forte entusiasmo dei commercianti di via Repubblica, dall’altro la preoccupazione di quelli di via Mazzini.
La sperimentazione di pedonalizzazione del «salotto» della città (ne ha parlato approfonditamente ieri la Gazzetta) è stata accolta in maniera diversa - completamente opposta – dai negozianti delle due strade interessate (via Mazzini nel tratto verso la piazza a partire dall’incrocio di via Garibaldi escluso, piazza Garibaldi e via della Repubblica fino all’incrocio con via XXII Luglio escluso).
Per i commercianti del tratto di via Mazzini, i dubbi sono molteplici: riguardano la gestione dei trasporti pubblici, la difficoltà di spostamento per chi arriva dalla periferia con la macchina o che, in generale, diminuisca l’afflusso di gente «già scoraggiata dalla difficoltà di trovare parcheggio o di muoversi per le vie centrali».
«Non era proprio il momento di fare sperimentazioni - commenta Giorgio Passerini, titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento -. Sperimentare adesso potrebbe arrecare un ulteriore danno al commercio, che già vive un periodo difficilissimo».
È d’accordo anche una delle titolari della tabaccheria di via Mazzini: «Per me è un grande no - dice -. Per creare una zona pedonale serve una città organizzata e Parma non lo è: basta guardare le lacune del servizio di trasporto pubblico».
Teme una diminuzione dell’afflusso di gente anche Edith della tabaccheria all’angolo tra via Garibaldi e via Mazzini: «Chi abita o lavora fuori città è proprio nel weekend che viene in centro - riflette -, pedonalizzare la strada in quei giorni significa creare un disservizio e agevolare i centri commerciali».
Nel tratto di via Repubblica, invece, gli umori cambiano radicalmente. «Siamo contentissimi di questa sperimentazione - informa Mariagrazia Giambertone, dell’omonimo negozio -. Parlo a nome di tanti altri colleghi che hanno le attività in questo tratto, con cui mi confronto quotidianamente: siamo davvero entusiasti». I motivi sono molteplici: «Il passaggio aumenterebbe e le strade diventerebbero più sicure: adesso passeggiare per la via è rischioso, bisogna fare lo slalom tra biciclette, monopattini, auto. Con la pedonalizzazione la situazione può cambiare - continua -: dobbiamo rendere il centro un punto di riferimento tranquillo. Inoltre, abbiamo proposto di mettere a disposizione delle navette gratuite per avvicinarsi al centro».
Contenti anche Andrea Chiastra della profumeria La Mammola e Giovanni Sanseverino del Bar Cocconi: «Viabilità tranquilla significa più gente a piedi per le vie - affermano -. E questo non può che fare bene alle attività commerciali». La chiosa arriva direttamente da Ascom: «La proposta dell’amministrazione arriva anche a seguito delle richieste dirette di alcuni operatori commerciali ed è supportata da un’indagine commissionata nel 2021 dalla nostra associazione ad un importante istituto di ricerca nazionale, Format Research, i cui risultati evidenziavano come il 65% del campione intervistato, costituito sia da imprese che da cittadini, si fosse dimostrato molto o abbastanza favorevole ad una parziale pedonalizzazione del centro storico cittadino - dichiara Claudio Franchini, direttore Ascom Parma -. Alla luce di questo crediamo sia plausibile avvalorare tale proposta, peraltro attuata in un periodo, quello di dicembre, molto significativo per gli acquisti in cui verranno inoltre organizzate diverse iniziative collaterali, ma come tutte le sperimentazioni ci riserviamo alla fine del periodo di prova, di verificarne l’efficacia ed eventualmente la possibilità di poterla ripetere».
Anna Pinazzi
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