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SOLIDARIETA'

Assisi-Parma in bici: l'attenzione sulla Sla conquistata pedalando

Assisi-Parma in bici: l'attenzione sulla Sla conquistata pedalando

31 Ottobre 2022, 03:01

Sono le 11.47 quando il gruppetto imbocca via Mazzini, cede il passo ai pedoni e così si ricompatta davanti alle strisce bianche: da lì inizia l'ultima volata, verso Piazza Garibaldi. E' Tito Del Porto a staccare gli altri e a dirigersi lì dove c'è chi più di tutti li attende: il suo papà, Paolo, a cui scocca subito un bacio.

Parma-Assisi in bicicletta nel 2021, Assisi-Parma in questo ritorno datato 2022. Cinque giorni e cinque tappe: si parte in pochissimi e si trovano lungo la strada ali di solidarietà, amicizia, sudore condivisi. E' così che Paolo Del Porto ha voluto il progetto «Dona con SLAncio»: con l'obbiettivo di tenere viva l'attenzione sulla malattia che lo ha colpito e che in Italia coinvolge circa 6mila persone, con pesanti ricadute anche sulle famiglie. E immaginando di farlo grazie a ciò che così tanto sa unire: i valori belli dello sport e poi l'amicizia, che sempre cura.

Il 26 ottobre, alla partenza per questa sorta di pellegrinaggio pedalato, c'erano i fratelli di Paolo, Pietro e Giovanni, e - come novità - la generazione più giovane della famiglia. Tito, appunto, 15 anni, e il figlio di Pietro, Guido, 13, che ha disegnato un logo capace di racchiudere in armonia stilizzata tutto ciò che qui conta: le persone, lo sport, la bici, la sedia a rotelle, il supporto gli uni agli altri. «Com'è andata? Ce l'aspettavamo forse più dura - raccontano i due ragazzi, che per partecipare hanno potuto contare sulla sensibilità delle rispettive scuole - Abbiamo potuto vedere anche posti importanti per la storia del ciclismo, come il tracciato dell'Eroica»

«Quest'anno volevamo chiudere un anello: quello che Paolo percorreva quando andava in auto ad Assisi e poi tornava a Parma - racconta Pietro Del Porto - Di nuovo un'esperienza bellissima e supportata dal bel tempo. Una piccola impresa sportiva, sì, ma sempre pensando a mio fratello e all'obbiettivo finale». «C'è stato un filo che ad ogni tappa ci ha legati ai volontari e alle volontarie dell'Aisla - continua -: abbiamo potuto confrontarci, conoscere altre storie, parlare dei bisogni che ci accomunano. E abbiamo sempre trovato alleati sui pedali».

A Berceto c'è stata la reunion con il supercampione paralimpico e amico Andrea Devicenzi. E all'appuntamento si è presentato anche l'assessore alle politiche sociali del Comune di Parma, Ettore Brianti. «Mi sono aggregato sulla Cisa - sorride - E' davvero importante ciò che fa Aisla: abbiamo sempre collaborato, e oggi (ieri, ndr.) ancor di più grazie a questa iniziativa. L'anno prossimo, chissà, forse potremmo pensare che il Comune sia presente lungo tutte le tappe...».

E se qui si guarda già dodici mesi avanti, è importante fare il punto su quelli indietro. «La ricerca fa piccoli passi ed è stato testato un nuovo farmaco per la forma genetica SOD-1 - spiega Lina Fochi, presidente di Aisla Parma - Della malattia si parla sempre di più, ma i malati e le loro famiglie hanno tanti bisogni». Le donazioni raccolte durante la Giornata nazionale sulla Sla serviranno - per dire - per il caro bollette. Quelle di «Dona con SLAncio» andranno invece a sostenere i figli e le figlie minorenni dei malati. «Poi durante l'anno accadono cose speciali - racconta Paola Lanfranchi - C'è chi ad esempio ha chiesto per i propri 50 anni che tutti i regali portassero lì». A dare una spinta in più alla sensibilizzazione.

Chiara Cacciani

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