×
×
☰ MENU

Tari

La tassa rifiuti a Parma: 260 euro per ogni famiglia

La tassa rifiuti a Parma: 260 euro per ogni famiglia

28 Novembre 2022, 03:01

Tutto costa di più. Dai viaggi al cibo, è un salasso continuo. Ma non dappertutto. Ci sono città, in Italia e in regione, in cui la tassa rifiuti è rimasta invariata e Parma è tra queste. In più, la Tari pagata dai parmigiani è tra le più basse a livello regionale ed è anche al di sotto della media nazionale. Per capirci: in città, una famiglia di tre persone che abita in una casa di proprietà grande 100 metri quadri paga in media 260 euro all'anno, 54 euro in meno della media delle altre famiglie italiane e 17 euro in meno rispetto alla media degli emiliano romagnoli. Il motivo? La presenza del termovalorizzatore (che però è presente in altre 6 città della regione, comprese quelle in cui la tassa è ancora più economica). E anche di una raccolta differenziata che, nonostante gli alti costi del servizio determinati dal porta a porta, permette a Parma di piazzarsi al terzo posto fra i capoluoghi più «ricicloni» dell'Emilia Romagna, come dimostrano i nuovi dati dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.

Il report però mostra che esistono città molto più economiche di Parma – a Udine, per esempio, la Tari costa 174 euro – e anche capoluoghi più costosi, tipo Catania, maglia nera con 594 euro.

Focus sulla regione

In Emilia Romagna Parma è una delle cinque città che non hanno applicato rincari alla Tari. Infatti, anche Bologna, Forlì, Modena e Piacenza hanno deciso di non aumentare la tassa rifiuti. Ma quanto spendiamo in confronto alle altre città? Se si volesse stilare una classifica, dalla Tari più cara a quella più economica, Parma si piazzerebbe al quarto posto. Meno care sono le tasse rifiuti pagate a Cesena (243 euro), Forlì (256 euro) e Ravenna (259 euro), mentre le città più costose sono Reggio Emilia (312 euro), Rimini (296 euro), Modena (293 euro), Ferrara (292 euro), Bologna (286 euro) e Piacenza (274 euro). In media, nel 2022 una famiglia tipo in regione spende 277 euro per la Tari, l'1,2% in più (3 euro) rispetto all'anno scorso. A Ravenna (che però si mantiene più economica di Parma), la Tari ha avuto il rincaro più consistente (+5%, pari a 12 euro), seguita da Rimini (+3,4%) e Ferrara (+2,2%). L'unico comune in cui è calata è Cesena (-0,3%, pari a 1 euro).

Cosa succede in Italia

In media, le famiglie italiane pagano 314 euro di Tari all'anno, ma esistono regioni che sforano il tetto dei 400 euro, come la Campania (414 euro) e la Puglia (402 euro). Lombardia, Marche e Molise si confermano invece quelle in cui la tassa rifiuti è più conveniente (246 euro). Cittadinanza attiva ha stilato anche la classifica delle 10 città con la Tari più costosa e le 10 in cui la tassa è più a buon mercato.

Tra le peggiori 10, oltre alla già citata Catania si incontrano Genova (480 euro), Brindisi (464), Pisa (463), Messina (459), Salerno (456), Napoli (455), Benevento (445), Reggio Calabria (443) e Agrigento (427). La Top ten dei 10 capoluoghi più economici è guidata da Udine (174 euro), seguita da Belluno (180), Pordenone (182), Trento (186), Brescia (195), La Spezia (197), Fermo (200), Cremona (208), Vicenza (211) e Verona (212).

Comuni «ricicloni»

Parma, con l'82,7% di raccolta differenziata (il dato si riferisce al 2020) si piazza al terzo posto in Emilia Romagna nella classifica dei comuni «ricicloni», dietro Ferrara (87,3%) e Reggio Emilia (84,7%). Fanalino di coda è Bologna (55,5%). Per quanto riguarda la produzione pro capite di rifiuti in un anno, i più virtuosi sono gli abitanti di Forlì (492,25 chili), seguiti dai bolognesi (529,82) e dai parmigiani (555,86). E i più «spreconi»? Stando all'indagine sarebbero i piacentini, con 725,06 chili di rifiuti prodotti da ogni abitante in un anno.

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI