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Il caro-materie prime rischiava di vanificare la realizzazione della cosiddetta «Palestra per tutti» di via Moletolo, annunciata fin dalla campagna elettorale e poi rientrata nella richiesta dei finanziamenti all'interno del Pnrr di progetti del Comune di Parma. Finanziamento che è stato concesso, ma che non è più sufficiente a garantire la realizzazione dell'impianto.
Un milione e mezzo in più
I fondi ottenuti dal Pnrr per la nuova palestra erano di 3 milioni e 500mila euro (per la precisione 3.498.496), ma, alla luce della revisione dei costi dovuta all'impennata dell'inflazione arrivata dopo la presentazione della richiesta al Governo, il costo della nuova struttura è aumentato a 5 milioni di euro. Un problema di non poco conto, perché nella concessione dei contributi del Pnrr è chiaramente indicato che «eventuali aumenti di spesa saranno a carico dell'ente realizzatore dell'opera». Se a questo si aggiunge il fatto che, in base alle regole stabilite dall'uE, per avere l'erogazione del contributo le opere dovranno essere concluse a inizio 2026, ecco che non c'era tempo da perdere. E così il Comune è corso ai ripari in tempi molto brevi e nei giorni scorsi, con una determina dirigenziale, è stato deciso di inserire in extremis nel bilancio 2022 l'accensione di un mutuo a carico del Comune dell'importo di un milione e mezzo di euro che consentirà di poter andare avanti con la progettazione e l'emissione del bando.
I passaggi burocratici
Quando si tratta di realizzare un'opera pubblica spesso la parte più complessa è quella che riguarda i complessi procedimenti burocratici necessari per arrivare al suo completamento. Per i finanziamenti Pnrr, in più, si aggiunge la «tagliola» della scadenza del 2026, data entro la quale, se non verrà certificata la conclusione dei lavori, il finanziamento verrà revocato con costi che andrebbero per intero a ricadere sul bilancio del Comune. Per questo l'inserimento del mutuo nel bilancio comunale era assolutamente necessaria, visto che così viene garantita la copertura finanziaria e quindi si può andare avanti con la progettazione e quindi la gara di appalto della nuova palestra.
Via alla progettazione
Sempre nei giorni scorsi l'importo per i progettisti (101mila euro circa) è stato messo a carico del finanziamento Pnrr, potendo così diventare immediatamente esecutivo e spendibile già nel 2023. L'incarico è stato affidato alla Rtp composta da due professionisti parmigiani, l'architetto Pietro Bodria in qualità mandatario e dall'ingegner Giorgio Avanzini come mandante che ora lavoreranno al progetto che verrà poi messo a gara nel corso del 2023.
Una palestra per disabili
La nuova palestra, che sorgerà in via Anedda su un'area già di proprietà pubblica, sarà all'avanguardia e consentirà la pratica sportiva agevolata alle persone con disabilità motorie. E con questi atti è partito il conto alla rovescia per realizzarla.
Gian Luca Zurlini
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