SICUREZZA
A dispetto degli annunci del Comune la situazione in via Trento sta diventando sempre più invivibile per commercianti e residenti, in particolare lo spaccio di droga che ormai viene effettuato «in piena vista» lungo la strada nelle ore serali.
E così, dopo avere inviato una lettera via mail al prefetto e al Comune a fine dicembre, alla quale peraltro non hanno mai ricevuto risposta, i commercianti sono tornati un paio di giorni fa all'attacco con una nuova mail, sempre indirizzata al prefetto, ma questa volta corredata dalle foto dei resti dei «falò» che di notte vengono impunemente accesi proprio davanti alle loro vetrine sui marciapiedi della via. Sulla questione è intervenuto ieri poi con un comunicato anche l'ex sindaco Pietro Vignali, sottolineando la necessità di interventi urgenti per ripristinare la legalità.
L'allarme dei negozianti
Nella prima lettera i commercianti (con tanto di timbro delle proprie attività come firma), scrivono al prefetto dicendo che «ci troviamo, inermi, a dover affrontare, in una situazione di totale abbandonoda parte delle autorità che dovrebbero invece essere per noi fonte di tutela. in un momento già difficile per la nostra economia ci troviamo a combattere quotidianamente con spacciatori, tossici, vetrine delle attività rotte, furti, tentativi di rapina, gruppi di extracomunitari ubriachi che lanciano bottiglie, edifici occupati e tanto altro». I commercianti scrivono che «si passa da un panorama di degrado urbano palesemente ignorato dalla nostra Amministrazione (forse perché troppo lontani dal Cittadella e altre zone “copertina” della città) a uno di violenza. Forse qualcosa nella gestione della sicurezza degli ultimi anni è andato storto e ora noi ci chiediamo quanto sia giusto vivere in questa realtà e quanto sia possibile continuare così, in una città che non sentiamo più nostra e con le attività commerciali che chiudono e i residenti che se ne vanno». Un vero e proprio “j'accuse” senza risposta che li ha indotti a scrivere di nuovo inviando «le immagini dei falò accesi davanti ai nostri negozi, episodio sfuggito allo sguardo di chi dovrebbe sorvegliare la nostra zona che non è a Los Angeles o a New York, ma a Parma».
L'allarme di Vignali
E a riprendere questo grido d'allarme è stato ieri l'ex sindaco e consigliere comunale Pietro Vignali in un comunicato in cui annota che «i commercianti del San Leonardo hanno manifestato la loro disperazione, descrivendo la situazione di totale abbandono del quartiere denunciando episodi specifici purtroppo sfuggiti all’amministrazione – prosegue Vignali -. Evidentemente il progetto legalità e coesione, che l’amministrazione ha presentato qualche tempo fa, non sta funzionando e sono i fatti e le segnalazioni di cittadini e commercianti a renderlo palese. A distanza di mesi dall’annuncio, al di là di sporadiche iniziative, non è praticamente cambiato nulla – prosegue Vignali - infatti i residenti ci segnalano tutti i giorni attività di spaccio in ogni angolo, violenze, tentativi di rapine e furti anche alla luce del sole e ora anche i commercianti sono arrivati alla disperazione . Il San Leonardo che merita molto di più di sterili annunci e servono – conclude Vignali - al di la dei tanti patti annunciati dall’amministrazione e visite sporadiche, azioni decise e concrete per ripristinare condizioni di vivibilità».
Gian Luca Zurlini
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