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Caso Villa Verdi

Telefonata fra Ministro e sindaco: l'evento al teatro Regio si farà

Telefonata fra Ministro e sindaco: l'evento al teatro Regio si farà

di Giuseppe Milano

14 Febbraio 2023, 03:01

«Parma farà la sua parte per salvare Villa Verdi a Sant'Agata» aveva scritto così pochi giorni fa il sindaco Michele Guerra. Ieri mattina c'è stato il primo passo perché dalle parole si passi davvero ai fatti. Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e lo stesso primo cittadino hanno infatti avuto un colloquio telefonico, un contatto fra i due, diretto, che sino ad oggi, come aveva invece rivelato lo stesso ministro alla Gazzetta, non c'era ancora stato.

«Colloquio informale», sottolinea lo stesso sindaco, ma «molto proficuo e improntato alla massima collaborazione» tanto che ora appare certa l'ipotesi che Parma, e in particolare la Fondazione teatro Regio, sia parte del calendario di “Viva Verdi”, il programma di concerti straordinari per l'acquisizione e la valorizzazione della casa-museo di Sant'Agata.

Per sapere in che giorno sarà fissato l'appuntamento musicale parmigiano si dovrà però attendere ancora qualche giorno perché, fanno sapere dal Comune, «si sta lavorando per trovare una data utile affinché possa essere presente lo stesso ministro Sangiuliano».

Sul tipo di evento che il teatro Regio produrrà poi per la rassegna “Viva Verdi” è invece al lavoro il soprintendente Luciano Messi. “Siamo ormai ai dettagli tecnici – ha spiegato ieri sera ospite di “Post tg” su 12 Tv Parma –. Sappiamo che il Festival Verdi è al di fuori del programma stilato dal ministero e quindi stiamo capendo se il Regio dovrà produrre uno spettacolo ad hoc da inserire nel cartellone oppure se sarà lo stesso programma di concerti del ministero ad essere ampliato sino a settembre o ottobre per accogliere un evento del nostro festival verdiano. È una questione che comunque risolveremo a breve», grazie proprio al contatto diretto fra sindaco e ministro.

Sembra essersi insomma definitivamente risolta la querelle che aveva visto Parma inizialmente esclusa dall'iniziativa partita lo scorso 23 novembre quando, una volta finita all'asta Villa Verdi di Sant'Agata, lo stesso ministro, proprio in visita alla casa del Maestro, aveva rivelato di avere già coinvolto «molti enti lirici per tenere una serie di concerti di musica verdiana nel primo semestre del 2023 per gli interventi da realizzare qui». La sua sollecitazione però era rivolta a tutto il mondo musicale italiano, teatro Regio compresa, perché facesse la propria parte, assieme al Governo, per far sì che Villa Verdi rimanesse patrimonio pubblico.

Il 2 febbraio scorso quell'idea era diventata realtà con la presentazione della rassegna «Viva Verdi» con, in cartellone, inizialmente, quattordici appuntamenti. Al programma si era poi aggiunta Piacenza che, per l'8 settembre, ha allestito un concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Il primo evento in cartellone si è già tenuto sabato scorso all'Arena di Verona.

Sull'assenza invece di Parma c'era stato il botta e risposta sulla Gazzetta di ministro e sindaco. Sangiuliano, senza mezzi termini, aveva scritto: «Parma non mi ha contattato e non mi ha rivolto nessuna proposta». Il giorno dopo, sempre al giornale, il sindaco aveva invece confermato «l'impegno della città ad essere protagonista dell'iniziativa a favore della Villa di Verdi». Ieri finalmente il colloquio diretto fra i due che, sembra di capire, avrebbe sgombrato gli ultimi dubbi, gli ultimi equivoci.

Giuseppe Milano

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