CONDANNATA
Lui, grande e grosso; lei, un fascio di nervi pronti a scattare, specie se ispirati dalla gelosia. Convinta che il marito nascondesse addosso a sé le prove di un futuro tradimento, lei fece di tutto per strappargli di dosso il borsello che lui portava a tracolla, convinta che all'interno ci fossero dei profilattici. Non riuscì nell'intento, ma tale fu il suo slancio, che l'altro rovinò a terra. Nonostante questo, il marito tenne duro, impedendo lo «scippo» coniugale. Anche lei finì sul pavimento, dove, affinché il marito mollasse la presa, gli assestò un morso alla coscia destra. I denti lasciarono il segno, ma lui continuò a stringere a sé il borsello, difendendosi come meglio poteva. Poi, l'uomo, un sessantenne della Bassa, denunciò l'aggressione ai carabinieri di Colorno.
Era la rovente estate del 2018, e di certo il caldo deve avere avuto un ruolo nella vicenda. Pare infatti che non solo lei sia stata impulsiva: anche lui si sarebbe pentito ben presto di aver raccontato l'episodio alle forze dell'ordine. E infatti, rimise la querela per le lesioni, tra l'altro di lieve entità. Ma per la tentata rapina a quel punto si doveva procedere d'ufficio. Così come per un'altra ipotesi di reato, per la quale la donna, una quarantenne dell'Est, sarebbe finita a processo.
Convocata in caserma, lei aveva raccontato a un appuntato e a un carabiniere di essere a sua volta stata aggredita dal marito, con una stretta al collo. Ma l'accusa non trovò alcun riscontro e fu a sua volta fonte di guai, facendo scattare una denuncia per calunnia a carico di colei che già doveva rispondere di tentata rapina.
Ieri, la vicenda (almeno la prima tappa) si è conclusa in Tribunale. A carico della donna, il pm Elena Riccardi ha chiesto, tenendo conto del maggior numero possibile di generiche, un anno e 13 giorni. Il giudice Francesco Guerino Gatto ha condannato la quarantenne a 11 mesi e al pagamento di 220 euro di multa (pena sospesa). Una sentenza che rattristerà sia l'imputata che la parte lesa. Tra i due, ora separati, i rapporti sarebbero infatti più che buoni: pochi giorni fa, lei ha compiuto gli anni. E lui, per essere il primo a farle gli auguri, le ha organizzato una festa a sorpresa a mezzanotte. L'avvocata Elisa Furia attende il deposito delle motivazioni della sentenza per ricorrere in appello.
rob.lon.
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