Elezioni
I nodi vengono al pettine. A tre settimane dalla presentazione delle liste, le prossime elezioni comunali sembrano orientarsi verso una sfida a due: della serie «tutti contro Iaconi Salvatore Farina». Elementi che si stanno delineando lo fanno presagire.
Il primo è che la maggioranza uscente non si ripresenterà compatta. Mariapia Piroli, già vice e ora sindaco reggente dopo l'improvvisa scomparsa di Matteo Concari, non ne farà parte. Forse non solo lei.
«Nell'attuale maggioranza - dice senza esitazioni - mi sono sentita esclusa e offesa. Mi aspettavo che qualcuno mi desse una mano, ma così non è stato. Anzi, sono stata osteggiata in maniera vistosa. C'era qualcuno che si sentiva sindaco già dal giorno dopo la scomparsa di Matteo. E a me è stato detto apertamente che ero di fatto “un'abusiva”».
«Io - sottolinea - ho dato la disponibilità a portare il Comune alle votazioni. Senza sotterfugi. Poi mi sentirò libera di fare le scelte che riterrò più opportune, tendendo la mano a chi eventualmente me la dovesse chiedere. Matteo rappresentava il vero collante della coalizione e faceva da schermo a certi personalismi. Dopo si è creata una situazione non più sostenibile. Soprattutto per me, che amo portare avanti un rapporto di collaborazione con gli uffici e i dipendenti comunali».
Un “collante” Concari lo era stato di certo: con «Sempre per Soragna» aveva raccolto l'eredità dei due mandati di Salvatore Iaconi Farina, storico maresciallo della Stazione dei carabinieri, ed era riuscito a far entrare nella coalizione di centrodestra la Lega, rappresentata proprio dalla Piroli, che cinque anni prima aveva sfidato Iaconi Farina.
Venuto a mancare Concari, certi sentori sono diventati divergenze. E il suo predecessore è pronto ad andare avanti per la sua strada, puntando a un nuovo mandato. «Abbiamo un progetto per le mani - afferma Iaconi Farina -. Lavoriamo attorno a un'idea che stiamo sviluppando con le persone che si sono impegnate in passato. È evidente che negli ultimi due anni e mezzo c'è stato qualche problema. Ma io sono qui e se il territorio ne ha bisogno, non mi volto dall'altra parte. Se si devono affrontare e risolvere i problemi del paese, ci sono».
Nel 2020, Concari si era fermato poco oltre il 40 per cento dei suffragi. Le opposizioni, che infruttuosamente avevano tentato di fare fronte comune, avevano sfiorato il 60%, diviso fra Silvia Paroni Soragna di Borgo attivo (area di centrosinistra, 30,3%) e Federico Giordani di Idea Soragna (area moderata, 29,4%), fino a poco prima vice di Iaconi Farina.
Ora fra Idea Soragna e Soragna Borgo attivo sono in atto nuovi tentativi di avvicinamento, che sembrano destinati ad estendersi a Soragna Bene Comune (formazione di centrosinistra non presentatasi nel 2020) e a qualche scontento della maggioranza uscente. Non è mistero che sia in corso una concertazione per arrivare a presentare un fronte unitario. Ma la strada da percorrere sembra ancora lunga.
«L'obiettivo - dice apertamente Federico Giordani, ora non più in consiglio - è di dare vita a una lista civica trasversale con un candidato rappresentativo ma non marcato politicamente che sia la sintesi di questa linea. Come Idea Soragna o riusciamo in questa operazione oppure valuteremo altre strade, non esclusa quella di non presentarci al voto».
«Nessuna ambizione personale - afferma Giordani - ma non siamo disponibili ad accordi al ribasso né a giocare operazioni monche: il paese perderebbe un'opportunità».
Gli fa eco Elisa Mori capogruppo di Soragna Borgo attivo: «Confermiamo la volontà di esserci e lavoriamo affinché si arrivi a una lista sola».
Anche in casa Pd si sta valutando come agire, lasciando trapelare solo che è in corso una trattativa «cercando di fare quadrato». Presto si saprà se l'obbiettivo sarà raggiunto. Pare che il weekend possa essere decisivo.
Paolo M. Amadasi
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