ASSOCIAZIONI
Porta il segno positivo, per donatori e donazioni di sangue, il bilancio illustrato dal presidente provinciale Avis Roberto Pasini nella sessantacinquesima assemblea Avis provinciale di Parma, svolta nell’auditorium Dallara Academy di Varano Melegari, con la partecipazione di un centinaio di rappresentanti delle sezioni territoriali dell’Avis.
«L’attività di raccolta sangue e di emoderivati nel 2022 – ha evidenziato Pasini – ha raggiunto risultati comparabili con il 2019, grazie alla collaborazione di tutti i volontari, dirigenti avisini, donatori, sanitari e dipendenti. Risultati eccellenti che devono essere motivo di orgoglio per tutta la nostra sezione Avis».
Ma non senza problemi. A cominciare dalla situazione italiana, circoscritta a una sostanziale autosufficienza, con un calo di donatori del 5% negli ultimi dieci anni.
Un dato preoccupante è quello dell’invecchiamento della popolazione dei donatori a cui non corrisponde un adeguato ricambio generazionale, eccetto la fascia che va dai 55 ai 65 anni. Si tratta di un problema non solo di carattere educativo, ma che riguarda anche questioni più sostanziali come la disponibilità di personale e l’organizzazione interna.
Fra le criticità da superare, l’autosufficienza della raccolta di plasma e la persistente difficoltà nel reperimento di medici ed infermieri che costringe ogni giorno ad annullare diverse sedute esterne di raccolta sangue. «Servono urgentemente - ha detto Pasini - interventi su più fronti, dall’incremento della dotazione di medici addetti ai servizi trasfusionali, come pure un migliore e più razionale impiego di altre professionalità sanitarie e delle tecnologie in telemedicina da applicare a tutte le attività trasfusionali». Modalità di collaborazione fra Avis e Azienda Ospedaliera, sono in fase di studio per la raccolta di sangue attraverso un’attività sinergica, ha detto Massimo Fabi, commissario straordinario dell’Ausl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. La sicurezza del sistema sanitario pubblico regionale rappresenta un tema prioritario per una società in trasformazione, ha proseguito l’assessore regionale Barbara Lori. Concetto ribadito anche dal consigliere regionale Matteo Daffadà, che ha indicato nel Terzo settore un volano per incrementare il ruolo del volontariato.
Sono intervenuti anche il costruttore Giampaolo Dallara, il sindaco di Varano Giuseppe Restiani, il consigliere nazionale Avis Giorgio Pagliari, Laura Bocciarelli, vicepresidente regionale Avis, il direttore del Centro Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Maurizio Soli, Enrico Carosio, educatore socio-pedagogico e docente in Cattolica, e Nella Capretti che ha illustrato la relazione dell’organo di controllo. Quindi, Roberto Pasini ha inviato gli intervenuti a spingere verso una sinergia a tutti i livelli organizzativi e ricordato che «il sangue si dona, non si versa».
Valentino Straser
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