INCONTRO
L'iter del progetto preliminare per la nuova Galleria di valico per la Pontremolese, il cui costo è salito da 2,5 a oltre 4 miliardi di euro si è concluso e per l'aeroporto si sono fatti passi avanti verso un'evoluzione positiva della vicenda dello scalo parmigiano.
Sono due temi che testimoniano che qualcosa, nel campo delle infrastrutture, si sta muovendo per quanto riguarda Parma e la sua provincia e che sono emersi durante la tavola rotonda organizzata ieri pomeriggio al Cubo da Azione-Italia Viva di Parma con la partecipazione di alcuni dei principali rappresentanti istituzionali della politica parmigiana e del presidente dell'Unione parmense industriali Gabriele Buia. Al confronto convocato da Azione Italia Viva hanno partecipato il sindaco Michele Guerra, il presidente della Provincia Andrea Massari, l'assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini e le senatrici di Italia Viva Silvia Fregolent (eletta nel collegio parmense) e Raffaella Paita, ex presidente della commissione Trasporti della Camera e forte sostenitrice del progetto della Pontremolese.
Buia: «Servono fatti»
Il presidente dell'Upi, nel suo intervento, ha sottolineato che «tutte le priorità infrastrutturali di Parma di cui parliamo oggi hanno le loro radici in un periodo che risale tra i 30 e i 50 anni. E purtroppo nessuna di loro, dall'aeroporto alla Ti-Bre autostradale, dalla stazione Alta velocità alla Pontremolese, dalla Cispadana alla Pedemontana per finire con la via Emilia bis è completata o vicina al completamento. Parma non può attendere oltre, perché il nostro territorio è tanto ricco di capacità imprenditoriali quanto povero, rispetto anche ad altri vicini, di infrastrutture. Che non vanno demonizzate per motivi ideologici, come troppo spesso è accaduto in Italia, ma favorite perché sono il motore dello sviluppo economico». Buia ha concluso con una proposta: «In Italia si dovrebbe seguire l'esempio francese: e cioè fare il dibattito pubblico su un'infrastruttura prima di partire col progetto, valutando tutti i pro e i contro e poi partire senza esitazioni. Invece poi nascono i comitati e tutto ritorna in discussione ogni volta. A questo si aggiungono i tempi biblici e non degni di un paese moderno per le autorizzazioni ministeriali o dei vari enti. E così possiamo dire oggi che la diga di Vetto, di cui si parla da più di 40 anni e di cui è stato finanziato il progetto preliminare, ben che vada potrà essere riempita non prima di 15 anni. Così non si va da nessuna parte».
Poche priorità ma certe»
A fare il punto della situazione sono stati gli esponenti delle istituzioni. Il sindaco Michele Guerra ha sottolineato come «si stiano facendo passi avanti, ad esempio per l'aeroporto, dove è stata esclusa l'opzione cargo, malvista da tutta la città, e avviato un confronto costruttivo con Sogeap, Enac e Regione per il rilancio del “Verdi” in chiave trasporto passeggeri. Altro obiettivo di breve termine è ottenere il transito di tre-quattro coppie di treni Alta velocità sfruttando l'interconnessione, ma in prospettiva rimane l'obiettivo di avere una fermata in linea dell'Alta velocità alla Fiera. In più stiamo facendo la conferenza dei servizi per il raddoppio della Pontremolese nel tratto fino a Vicofertile e dunque qualcosa si sta muovendo». Conferme venute anche dall'assessore Corsini: «Per quanto riguarda l'aeroporto sono stati superati i problemi e si va verso una modifica del progetto che porterà ai lavori necessari per lo sviluppo dell'aeroporto per il quale la Regione conferma lo stanziamento di 12 milioni e che riteniamo un'infrastruttura strategica. Sulla Cispadana aspettiamo il via al project financing dell'autostrada regionale da Reggiolo a Ferrara che consentirà di sbloccare anche il tratto mancante di Cispadana nel Parmense con il nuovo ponte sull'Enza a Coenzo. Per la Ti-Bre autostradale il secondo lotto è per noi necessario, ma se si trovassero difficoltà per i fondi abbiamo predisposto un'alternativa per sfruttare il lotto già realizzato e in più la via Emilia bis è entrata nella programmazione Anas». Massari ha sottolineato come «ora si deve puntare a portare avanti i vecchi progetti in modo prioritario, senza disperdersi in troppe richieste. Ma è certo che il gap infrastrutturale della nostra provincia va colmato nei prossimi anni se vogliamo continuare a crescere».
La Galleria di valico
Raffaella Paita ha invece annunciato che «nelle scorse settimane è stato completato il progetto preliminare della nuova Galleria di valico della Pontremolese, il cui costo stimato è passato da 2,5 a oltre 4 miliardi di euro. Ora si lavorerà per trovare i fondi, ma in questo caso si può dire che finalmente l'opera non è più nel dimenticatoio». Infine la Fregolent ha evidenziato che «le infrastrutture non sono all'altezza di un territorio ricco e operoso come quello di Parma. Per questo la politica deve fare fronte comune per portare avanti le richieste di completare obiettivi che sono sul piatto da anni. E questo dovrà essere il nostro compito nell'immediato futuro».
Gian Luca Zurlini
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