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Il bilancio

Parma Calcio, Krause ha investito 324 milioni

Parma Calcio, Krause ha investito 324 milioni

28 Aprile 2023, 03:01

Oltre 324 milioni di euro investiti da Kyle Krause da quando è alla guida del Parma. Un passivo che ha sfiorato i 100 milioni nel 2022, passivo interamente ripianato. Un patrimonio netto che ammonta a più di 13 milioni.

Sono i numeri del bilancio del Parma calcio 1913 pubblicati sul sito della società e che testimoniano ancora una volta la solidità economico-finanziaria del club.
Lo scorso anno si è chiuso con un passivo di 96,5 milioni che sale a oltre 98 milioni a livello consolidato.

Un dato negativo ampiamente «coperto» dai sostanziosi aumenti di capitale effettuati dalla Krause Group Italia.

Dato, quello del passivo, che deriva, in particolare, dal mancato conseguimento di risultati sportivi, in primis la promozione in serie A. Un elemento che giocoforza condizionerà anche l'andamento economico del 2023.

La solidità patrimoniale

Ma c'è un riferimento chiaro che evidenzia come il Parma sia oggi un club solido.

Si evidenzia infatti che «al fine di garantire il presupposto della continuità aziendale, la controllante Krause Group Italia ha confermato che porrà a disposizione della società le risorse adeguate alla copertura patrimoniale e finanziaria del suo fabbisogno.

Coerentemente con tale impegno, Krause Group ha effettuato versamenti, costanti nel tempo, a titolo di finanziamento soci infruttiferi e postergati, che sono funzionalmente ed economicamente assimilati a mezzi propri. L'importo complessivo di tali versamenti è di 324,9 milioni».

Debito sostanziale non rilevante

Il debito lordo di gruppo del Parma, durante l’esercizio 2022 è sceso da 146 a 116 milioni. Di questi 116 milioni, il bilancio indica chiaramente come 63 milioni di euro siano finanziamenti a tasso zero erogati della controllante Krause Group Italia, funzionalmente assimilabili ad apporti e non a debito. Rimangono quindi 53 milioni, di cui 1,6 di debito bancario, 18 rappresentati dal debito rolling di ogni società (fornitori, previdenza, tributari) e circa 33 milioni di debito legato alle acquisizioni giocatori. Vanno però considerati ii crediti sportivi analoghi per circa 12 milioni, che portano il debito sportivo netto del Parma a circa 20 milioni di euro. numeri che rendono il Parma Calcio 1913, dal punto di vista del debito, un’eccezione virtuosa nel panorama dell’attuale calcio italiano.

I giocatori

Una voce di bilancio consistente è quella relativa alle operazioni di trasferimento dei giocatori. Poco più di 39 milioni sono riconducibili all'ammortamento dei diritti pluriennali legati alle prestazioni dei calciatori. 50mila euro, invece, derivano dalle plusvalenze sulle cessioni. Le minusvalenze (ovvero il decremento del valore dei giocatori) ammontano a oltre 9 milioni.

Rischio di liquidità

In riferimento a questo elemento non sembrano esserci particolari preoccupazioni soprattutto per il fatto che, come detto, la controllante Krause Group ha confermato che metterà a disposizione le risorse adeguate. Nel bilancio si fa poi riferimento allo sviluppo del settore giovanile al fine di generare futuri ritorni economici.

Questo - si legge - «costituisce un elemento di mitigazione del rischio di liquidità».

Stadio e femminile

Nel documento si fa poi cenno alla questione stadio la cui riqualificazione viene definita prioritaria. Altro elemento cui si fa cenno è quello dell'acquisizione dall'Empoli del titolo sportivo per la serie A femminile.

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