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POLEMICA

Vignali: «Progetti per il centro da due anni fermi nel cassetto»

Vignali: «Progetti per il centro da due anni fermi nel cassetto»

30 Aprile 2023, 03:01

«È amaro constatare come tutte le attività dell’assessorato al Commercio siano state tenute nel cassetto nell’ultimo anno».

Parte all'attacco Pietro Vignali, capogruppo in consiglio comunale della lista che porta il suo nome. E rincara la dose: «Lo abbiamo toccato con mano anche recentemente, a seguito di una mia interrogazione sul regolamento del commercio che, dopo una gestazione di 4 anni e dopo averlo tenuto in frigo per almeno uno, rischiava di scadere, tanto che abbiamo dovuto votare in consiglio una proroga di 3 mesi».

Ora «scopriamo che l’Amministrazione tiene nel cassetto un progetto di rilancio del commercio nelle principali vie del centro storico, del valore di 400mila euro - prosegue -. Un piano importante, che aveva come finalità la valorizzazione, promozione, insediamento di nuove attività e riqualificazione di quelle esistenti. Anche su questo ho presentato una interrogazione».

Vignali parla di «telenovela iniziata nel giugno del 2021», «con il primo atto che annunciava la volontà di realizzare alcuni progetti di valorizzazione del tessuto economico cittadino a cui sono seguiti tre avvisi pubblici approvati a luglio del 2021. I progetti – e siamo tra novembre e dicembre del ’21 - riguardano borgo Antini, via Cavour, via della Repubblica e via XXII Luglio».

Per borgo Antini «era prevista la realizzazione di elementi strutturali di arredo urbano, di domotica, di elementi caratterizzanti il borgo, di una «Galleria verde» e l'abbattimento delle barriere architettoniche - precisa - per rendere accessibili le strutture ai disabili per complessivi 100 mila euro». Per via Cavour, via Repubblica e via XXII Luglio «si pensava a progetti di riqualificazione complessiva e di arredo urbano denominati «Insieme per il centro» - continua Vignali - finalizzati a migliorare l’uso delle strade commerciali da parte di cittadini, commercianti e turisti per interventi rispettivamente di 104.527, 143.116 e 118.283 euro».

Alla vigilia di Natale 2021 «arriva la prima proroga e si sposta l’esigibilità delle somme al 2022. Poi a marzo del 2022 - ricorda - viene fatta un ulteriore proroga delle nuove scadenze al 30 maggio per la fase progettuale e al 31 ottobre per la fase organizzativa e di rendicontazione delle spese. Ma a inizio novembre inspiegabilmente i progetti vengono rinviati ancora di un anno e spostati alla fine del 2023».

«Tra l’altro – aggiunge Vignali - tutte queste azioni rientravano in un più complessivo piano del piccolo commercio che è rimasto lettera morta. Il filone dei bandi per riqualificare le vie cittadine prendevano le mosse in parte da Parma 2020 e in parte da un piano per rilanciare il commercio dopo la pandemia. Erano stati impostati progetti di valorizzazione che muovevano oltre 400mila euro, i cui contributi a fondo perduto, venivano finanziati con la monetizzazione degli oneri di urbanizzazione, a seguito delle autorizzazioni delle medie strutture di vendita fuori del centro».

«Constatare che i progetti siano rimasti bloccati per due anni è avvilente - attacca -. Forse ripartiranno a fine anno, ma è mancato l’impulso da parte dell’organo politico. Conosciamo tutti i problemi del centro dove, in alcune zone, il numero di negozi sfitti ha superato il 25% facendo morire il commercio. Dopo una campagna elettorale con al centro questi temi ci saremmo aspettati un’attenzione ben diversa».

r.c.

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