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Mutui e prestiti, la classifica dei Comuni che spendono di più (e di meno)

Mutui e prestiti, la classifica dei Comuni che spendono di più (e di meno)

16 Maggio 2023, 03:01

Da zero a più di 300. Quanto spendono all'anno i 44 Comuni del Parmense per ripagare i mutui e i prestiti destinati agli investimenti? Dalla tabella qui a destra (fonte Openpolis sui bilanci consuntivi 2021) si vede che in valore assoluto Parma è il Comune che investe di più (11,3 milioni di euro), seguito da Fidenza (2,2), Langhirano (1,3) e Noceto (1,1). Si tratta dei soldi stanziati ogni anno per ripagare alle banche la quota capitale e la quota interessi. La classifica della spesa pro capite vede invece in testa Monchio grazie a una spesa di quasi 340 euro per ogni cittadino. La Bassa si trova in fondo alla classifica e lo zero che si legge sulla riga di Fontanellato non è un errore, bensì il risultato dell'azzeramento di tutti i mutui.

In media, i Comuni del Parmense hanno una spesa pro capite di 79,26 euro, una popolazione di 6mila abitanti e un indebitamento medio degli enti di 341.406 euro. Per rendere il calcolo più aderente alla realtà, non sono stati compresi Parma (che ha quasi la metà della popolazione) e Valmozzola, il paese più piccolo.

Monchio, il paese del record
«Monchio ha un territorio ampio, mentre gli abitanti sono pochi. È normale che la spesa pro capite sia più alta rispetto ai paesi più popolosi», premette il sindaco Claudio Riani. «Da quando sono sindaco, cioè dal 2019, non ho più acceso mutui. Quelli che ci sono li abbiamo ereditati dalle passate gestioni. La scelta della mia amministrazione è di portare a casa i finanziamenti su progetti mirati».

I conti di Parma
Marco Bosi, assessore al Bilancio, tranquillizza: «L'indebitamento del Comune di Parma è a livelli corretti, grazie al lavoro svolto negli ultimi due mandati. Ora il vero problema sono i nuovi mutui, che impatteranno molto di più sugli interessi». Bosi tocca un tasto dolente non solo per i Comuni: anche i privati che devono accendere un mutuo ora pagheranno molto di più di interessi. Attenzione, perfino il Pnrr ha obbligato Parma a fare mutui, per oltre 8 milioni di euro, per coprire l'aumento dei prezzi. «Più sale la spesa incomprimibile, quella destinata a rimborso rate, stipendi e appalti e servizi, meno si ha margine di manovra sui bilanci».

La Bassa risparmia
A Fontanellato nel 2021 sono stati estinti tutti i mutui. La conferma arriva dal sindaco Luigi Spinazzi, in carica da ottobre 2021. «Ho ereditato dalla passata amministrazione una situazione di bilancio positiva e l'idea è di lavorare in continuità, anche se nel 2022 abbiamo acceso qualche mutuo. L'idea di fondo è tenere basso l'indebitamento».

Christian Stocchi è il sindaco di Colorno, uno dei due Comuni con una spesa pro capite sotto i 10 euro. «Il Comune cerca di coniugare in modo virtuoso bassa tassazione, solidità di bilancio e aumento di investimenti. Nel quadriennio 2019-2022, secondo i dati della ragioneria gli investimenti promossi ed effettivamente realizzati dall'amministrazione sono aumentati considerevolmente, con un incremento del 65,2 per cento, rispetto agli investimenti del quadriennio corrispondente 2014-2017». Il sindaco ricorda che questi risultati sono stati raggiunti «senza ricorrere a nuovo indebitamento». C'è anche il caso di Sorbolo Mezzani, penultimo nella classifica della spesa per ripianare il debito. «Durante il Covid, quando era possibile rinegoziare i mutui - spiega Gianmaria Fava, assessore al Bilancio - noi non lo abbiamo fatto, perché la gestione virtuosa del nostro bilancio ci ha permesso di sostenere la parte corrente per il sociale e di investire senza indebitarci. Questo ci permette di valutare l'opportunità di eventuali nuovi finanziamenti a tasso zero».

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