ALLUVIONE
Il grande cuore di Parma batte per la Romagna: e la nostra città non si è tirata indietro, offrendo da subito il proprio supporto alla Protezione civile regionale e alla rete regionale di soccorso del 118. Già da martedì e almeno fino a domenica squadre di volontari parmigiani sono e saranno nei luoghi dell'alluvione con missioni «mirate» cui vengono destinati in base alle esigenze. Ma anche la nuova sede logistica della ProCiv in via Sironi è stata subito operativa dopo l'inaugurazione di pochi giorni fa.
Sacchi di sabbia e cucina
Ieri è partito, per la Romagna, carico di viveri donati dall'azienda di Pedrignano, il camion-cucina donato dalla Barilla alla Protezione civile. La destinazione originaria era Forlì, ma a causa dei problemi sull'A14, chiusa ieri per buona parte della giornata nel tratto fra Bologna e Forlì per le carreggiate invase dall'acqua, il camion si è fermato a Faenza, mettendosi subito all'opera per fornire pasti caldi. Mercoledì pomeriggio, inoltre, un autotreno carico di sacchi di sabbia è stato inviato a Sant'Arcangelo di Romagna, scaricando. come riferisce il responsabile della Croce rossa di Parma Davide Michelotti, «32 bancali di acchetti di sabbia». Inoltre «siamo pronti con altri due autotreni a partire se sarà necessario con la tensostruttura “Luna” di 10 metri per 12 per accogliere gli alluvionati nel luogo che ci verrà indicato dai coordinatori dei socccorsi».
Cri e Pubblica in campo
Come riferiscono i presidenti della Croce Rossa di Parma Giuseppe Zammarchi e dell'Assistenza pubblica Maurizio De Vitis, le due associazioni, in coordinamento con il 118 regionale e la Protezione civile, si sono messe da subito a disposizione per ogni evenienza e due ambulanze sono partite già mercoledì sera per la Romagna rendendosi subito utili nei momenti più drammatici della notte dell'alluvione. De Vitis sottolinea che «è stata richiesta la dispnibilità di 7 mezzi di soccorso da Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Da parte nostra, inoltre, abbiamo messo a disposizione della rete regionale della Protezione civile la nostra ambulanza medica, un camper attrezzato per interventi di primo soccorso medico e in grado di muoversi da una località all'altra in base alle varie necessità». Zammarchi sottolinea che «dopo la prima ambulanza della Cri di Parma ne abbiamo inviato oggi (ieri per chi legge ndr) un'altra della Cri di Medesano e siamo pronti a inviare altri equipaggi se ci verranno richiesti e ce ne sarà la necessità».
Una notte «sul campo»
Quasi 14 ore senza un attimo di tregua sono quelle vissute dai tre componenti dell'ambulanza della Cri partita da Parma alle 20 di mercoledì e rientrata «dopo aver percorso circa 570 chilometri complessivi» poco dopo le 9 di ieri mattina in città. A coordinare l'equipaggio, dove era presente anche un volontario della Cri di Berceto, c'era Maria Chiara Malpeli. «Siamo partiti da Parma su richiesta della centrale operativa di Ravenna soccorso. Una voltà arrivati in città siamo stati inviati a Forlì, ma il viaggio è stato non agevole a causa degli straripamenti che avevano portato alla chiusura di molte strade. Lungo il percorso, così, assieme a un'ambulanza della Pubblica di Parma, abbiamo trasportato dopo l'evacuazione gli ospiti di una casa di riposo per anziani, molti dei quali disabili, in un punto di raccolta». Una volta arrivati a Forli, quando era ormai notte fonda «ci siamo occupati del trasporto delle persone costrette a lasciare le proprie case completamente inondate a causa dello strariparmento di tutti i torrenti, al PalaFiera della città, che era uno dei punti scelti dal Comune per ospitare le centinaia di persone costrette a lasciare le abitazioni. Alle 5 del mattino siamo poi stati dirottati a Faenza dove però siamo arrivati con qualche difficoltà visto che anche l'autostrada era stata inondata in alcuni punti. E' stata una missione faticosa, ma molto poisitiva - conclude Maria Chiara Malpeli - perché, grazie al coordinamento tra Vigili del fuoco, Protezione civile e centrali del soccorso siamo andati dove c'era più bisogno di noi».
Gian Luca Zurlini
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