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Rivoluzione bus: «Tutti elettrici nelle linee cittadine»

Rivoluzione bus: «Tutti elettrici nelle linee cittadine»

08 Giugno 2023, 03:01

La rivoluzione dell'elettrico parte dagli autobus. Il piano di sviluppo della mobilità cittadina prevede che tutte le linee dei bus con un percorso interamente interno all'area urbana, abbiano mezzi elettrici.

Elettrico senza fili

Già oggi Tep, grazie alla filovia, garantisce una mobilità a impatto zero sulle principali linee della città (1, 3, 4 e 5). Ma la vera novità è data dal fatto che «l’ampliamento dell’elettrificazione - spiegano da Tep - potrà prescindere dalla presenza dell’impianto filoviario». Tep, infatti, ha già previsto l’acquisto di nuovi filobus cosiddetti «full-electric» e di autobus elettrici a batteria.

Linea 1 apripista

I primi 10 filobus full-electric sono stati introdotti tra il 2020 e il 2021 sulla linea urbana 1 e hanno permesso l’estensione della linea elettrica, a sud, al quartiere Parma Mia e, a nord, tra la stazione ferroviaria e il parcheggio scambiatore nord, a fianco casello dell’autostrada, ossia in zone dove non è presente la filovia.

«Ad oggi - sottolineano gli uffici Tep - il percorso stazione-Park Nord, dove i filobus viaggiano a batteria, rappresenta il tratto a marcia autonoma più lungo d’Europa».

Otto filobus a settembre

Altri otto filobus dello stesso modello, già acquistati e in servizio prevedibilmente da settembre, saranno destinati alle linee 3 e 4.

È previsto invece per il prossimo anno l’arrivo di dieci nuovi autobus elettrici a batteria. Si tratta del primo lotto di veicoli acquistati con questo tipo di tecnologia, che comincia a mostrarsi affidabile e a presentare un’autonomia decisamente accettabile.

Cosa cambierà

Tutte le linee esclusivamente urbane – la 1, 2, 3, 4, 5, 8 e 9 – nel giro di pochi anni saranno quindi servite con autobus elettrici o filobus full-electric (con eccezione per la sola linea 15 che già oggi utilizza bus eco-smart a bassissime emissioni).

Le altre linee

Sulla rete suburbana (ossia quella che collega la città con zone al di fuori dell'area urbana) non è possibile utilizzare vetture elettriche per la loro limitata autonomia.

Per ridurre il peso ambientale della mobilità extracittadina, «l’azienda - rimarca Tep - completerà la dotazione di mezzi a metano – sia corti che autosnodati - attivando una serie di interventi strutturali funzionali a superare i limiti delle infrastrutture del deposito di via Taro che oggi non consentono la manutenzione e il rifornimento di bus a doppia cassa alimentati a gas naturale».

Nuovi mezzi ibridi

A ottobre saranno consegnati otto nuovi autobus autosnodati ibridi a metano, destinati ai trasporti suburbani. Il lotto rientra nei progetti del Pnrr, con un investimento di circa 3 milioni di euro.

Metano per tutte le corse

Entro il 2024 sarà completata l’estensione del metano a tutte le corse delle linee con i capolinea in area suburbana. «L’intervento - precisano da Tep - avrà ricadute positive anche sulla mobilità cittadina, poiché interessa linee urbane prolungate in ambito suburbano (6, 7, 11, 12, 13, 21 e 23), che quindi attraversano il centro di Parma.

Le infrastrutture

Gli investimenti descritti nelle due fasi precedenti non si esauriscono con l’acquisto di nuovi autobus, «ma richiedono interventi infrastrutturali rilevanti - ribadiscono quindi da Tep - che segnano un impegno consistente e permanente sulla strada della sostenibilità».

L’acquisto dei bus elettrici infatti richiederà l’installazione di apparati di ricarica veloce nel deposito.

L’introduzione dei nuovi autosnodati a metano invece, renderà necessario un intervento che interessa soprattutto l’impianto di rifornimento e le officine. Allo stesso tempo «sarà fortemente ridimensionata la rete di rifornimento di gasolio - aggiungono ancora da Tep - che al termine del progetto sarà utilizzato esclusivamente per l’alimentazione di mezzi adibiti a riserva per i classici bus blu extraurbani che coprono le tratte più lunghe e per le quali il metano non offre un’autonomia sufficiente».

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