Aggressione di gruppo
Cosa abbia scatenato quella zuffa non è ancora stato chiarito. Ma purtroppo una cosa è certa: lo spazio intorno alla Pilotta, il salotto verde nel cuore del centro, il contenitore della grande bellezza in salsa parmigiana, resta un luogo senza quiete. Dove la violenza è sempre più presente.
Lo dimostra quanto accaduto sabato sera, intorno alle 22,30, quando un gruppetto di pakistani che si erano fermati nel prato all'ombra della Pilotta, per fare due chiacchiere e passare la serata, è stato avvicinato da un giovane di evidente origine nordafricana.
Secondo le prime testimonianze raccolte durante la stessa serata, i pakistani quel tale non l'avevano mai visto o conosciuto ma quello, con fare disinvolto, avrebbe iniziato a chiacchierare. Per un po' la cosa è proseguita senza problemi, senza che nulla facesse sospettare che dietro quelle parole ci fosse qualche altro scopo. Ma non è durata molto. Poco dopo il giovane ha smesso di sorridere e ha iniziato a usare un tono sempre più ostile fino a che sono arrivate le offese, le minacce. Infine le botte.
Calci e pugni sferrati con forza che si sono in primo luogo concentrati su uno dei pakistani, un 23enne residente in città, che ben presto però non si è trovato solo un picchiatore davanti. Ma addirittura una decina. L'aggressore, infatti, ben presto è stato spalleggiato da un numeroso gruppo di amici che sono accorsi a sostenerlo e i pakistani si sono trovati in una situazione estremamente difficile. Tanto che l'unica cosa che sono stati in grado di fare, sotto una gragnuola di colpi, è stata quella di separarsi e fuggire. Il primo, il 23enne, ha bruciato correndo via Garibaldi arrivando sino all'intersezione con via Mazzini dove, per sua fortuna, ha trovato una pattuglia della polizia locale alla quale si è rivolto chiedendo aiuto. Gli agenti, vedendolo sanguinante in volto e choccato, hanno fatto intervenire un'ambulanza del 118 che lo ha caricato e portato al Maggiore dove è stato medicato per contusioni al volto.
Intanto, anche la centrale del 113 è stata allertata e nella zona della Pilotta sono arrivati anche gli uomini delle Volanti della questura che non hanno però trovato nessuno. Nel frattempo tutti si erano dati alla fuga: alcuni per non rispondere delle proprie azioni, altri, ovvero le vittime, per paura.
Gli agenti sono riusciti comunque a rintracciarne un paio poco dopo: un uomo di 33 anni e un ventenne, che a loro volta smarriti, si aggiravano per via Repubblica. Anche loro hanno confermato di essere stati picchiati nella stessa occasione e sono stati accompagnati al Maggiore. E anche qui i medici hanno dovuto stilare un referto per le contusioni riportate.
Naturalmente sono iniziate le indagini per cercare di risalire ai responsabili. Il terzetto di pakistani non ha saputo fornire troppi dettagli, continuando a raccontare di essere stati aggrediti senza un motivo apparente da persone che non conoscono. Quindi, potrebbero essere provvidenziali le immagini riprese dalle telecamere della zona: oltre ai dettagli dell'aggressione potrebbero avere ripreso gli aggressori durante la loro fuga. Magari permettendo di abbinare un nome a un volto congelato in un fotogramma.
Resta però il problema della violenza in questa zona: non più tardi di due settimane fa un tentativo di rapina tra giovani è finito con una maxi zuffa con lancio di bottiglie e due denunciati. C'è stato giusto il tempo di raccogliere i cocci sull'asfalto. E la storia, purtroppo si è ripetuta.
Luca Pelagatti
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