Parma calcio
All'inizio si era puntato tutto su Inglese che in realtà aveva risposto alle attese con 4 gol nelle prime gare. Poi l'involuzione del giocatore (una costante negli ultimi tre anni) ha costretto mister Pecchia a ripensare l'attacco inventandosi Vazquez come terminale offensivo. Scelta che ha ripagato il tecnico se è vero che l'argentino è andato a segno in undici occasioni. Ma ora che Vazquez ha lasciato Parma, chi prenderà il suo posto?
AAA punta centrale cercasi
Lo snodo fondamentale del mercato del Parma sarà quello di occupare la casella rimasta vuota. D'altronde che per arrivare alla promozione serva un attaccante da 15-20 gol non è una novità. Lapadula ha dato una spinta decisiva all'impresa del Cagliari, le reti di Cheddira hanno spinto il Bari fino alla finale play-off, quelle di Pohjanpalo hanno permesso al Venezia di risalire dalla zona retrocessione fino agli spareggi finali, stesso discorso per Brunori del Palermo e Gudmunson del Genoa senza dimenticare Mulattieri del Frosinone.
Vazquez ha sopperito alla mancanza di un uomo d'area ma è impensabile che il Parma possa ripetere l'esperimento (seppur riuscito) anche nella prossima stagione.
Le delusioni
Come detto, Inglese ha fallito l'esame anche quest'anno. L'ex Chievo sembra ormai ai margini del progetto e anche Pecchia sembra non riporre in lui grandi speranze. Ma Inglese ha ancora un anno di contratto, situazione complicata da gestire anche sotto il profilo umano. Ed è anche difficile pensare a una cessione in prestito visto che il giocatore non sembra attirare l'attenzione di molti club sia per il rendimento insufficiente che per una questione anagrafica. Forse l'ipotesi migliore sarebbe quella di una risoluzione consensuale.
Charpentier è l'altra grande delusione. Arrivato nell'estate scorsa, è stato per lunghissimo tempo fermo ai box per infortuni vari e quando è ritornato abile è stato utilizzato col contagocce da Pecchia per un totale di 212 minuti. Nel suo caso il contratto scade nel giugno del 2025 e anche in questo frangente bisognerà pensare a una soluzione: dargli un'altra chance o cederlo al miglior offerente? Quest'ultima sembra essere l'ipotesi più accreditata.
Le certezze
Benedyczak innanzitutto. Una stagione da incorniciare la sua. Il giovane polacco ha trovato finalmente continuità e gol ma soprattutto è cresciuto sotto il profilo tecnico tanto da attirare l'attenzione di molti club, italiani e stranieri. Mezza Bundesliga lo vorrebbe così come qualche squadra di Premier League come ad esempio il Bournemouth. Il Parma cercherà di resistere alla tentazione di cederlo ma di fronte a una maxi offerta (con annessa maxi plusvalenza) potrebbe decidere di lasciarlo partire. Anche se questo potrebbe rivelarsi un errore da matita rossa visto che proprio Benek è il prospetto attorno al quale costruire il reparto offensivo della prossima stagione.
Discorso diverso per i due rumeni. Man ha fatto vedere cose egregie ma episodiche alternando prestazioni sontuose ad altre inguardabili (a Como tanto per fare un esempio) e comunque non si è mai rivelato decisivo. Anche per lui le richieste non mancano (soprattutto da club turchi) e sacrificarlo sull'altare del mercato potrebbe essere un'opzione accettabile.
Mihaila invece dovrebbe restare. La sua stagione è stata sì costellata da infortuni e rendimento insufficiente ma il club crede ancora nel giocatore. Un reparto offensivo quindi che, alla fine dei conti, potrebbe subire modifiche. Il mercato e gli acquisti che verranno ci diranno quanto profonde.
Carlo Brugnoli
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