SICUREZZA
L'ordinanza anti lattine e bottiglie? Diciamo che, più che falsa, la partenza potrebbe essere definita inesistente. Già perché ieri sera dopo le 19, in quello che avrebbe dovuto essere il primo giorno di applicazione, è bastato recarsi di persona nel cuore del centro storico, in una zona oltretutto affollata di gente per la cena pro-Romagna come piazza della Pace, per vedere come nulla, letteralmente, sia cambiato.
Birra venduta e consumata
Attorno alle 20, dunque quando già da oltre un'ora l'ordinanza era teoricamente in vigore, tutto attorno alle tavolate allestite per la cena di beneficenza e riempite dai parmigiani, si potevano vedere persone (extracomunitari, ma non solo), tranquillamente sedute sui gradini attorno al prato, attorno al monumento a Verdi oppure nelle «sedute» a fianco della vasca centrale, intente a bere birra da bottiglie in vetro, in prevalenza da 66 centilitri. E poche decine di metri più in là, sotto i portici del Regio, c'erano giovani seduti con lattine di birra o di bibite al loro fianco che chiacchieravano senza disturbare, ma infrangendo in modo clamoroso i divieti stabiliti dall'ordinanza emanata due giorni fa dal Comune.
Amministratori presenti
Tutto questo, fra l'altro, è avvenuto proprio in una sera in cui in piazza della Pace erano presenti in modo massiccio il sindaco, diversi assessori e consiglieri comunali per la partecipazione all'iniziativa benefica. E a pochi metri da loro, senza neppure il bisogno di nascondersi, le persone continuavano a fare quello che è sempre stato fatto, vale a dire il consumo direttamente da bottiglie di vetro e lattine di alcolici o bevande di altro tipo. Va sottolineato inoltre che nell'area erano presenti anche agenti della polizia locale e delle forze dell'ordine per i controlli collegati alla presenza di centinaia di persone per l'evento in calendario.
Birra senza problemi
Gli unici bicchieri di plastica presenti erano quelli serviti alla cena per la Romagna. Entrando in alcuni dei locali della zona, poi, ci si poteva servire autonomamente, anche dopo le 19, prelevando una birra o altre bevande dai frigoriferi presenti all'interno. E, presentandosi alla cassa per pagare, gli addetti, molto gentilmente, chiedevano se dovevano aprire la bottiglia. Nessun cenno all'obbligo di versarla in un contenitore di plastica, ma solo un sorriso cortese al momento dell'apertura e del pagamento. E neppure il testo dell'ordinanza, che avrebbe dovuto essere esposto, era visibile a una prima occhiata. Ovviamente questa non vuole essere una valutazione generale, ma nei 3-4 locali che abbiamo visitato se l'ordinanza era presente lo era in luoghi che al primo impatto non sono visibili.
Consumo senza problemi
Se sul fronte della vendita non c'è stato nessun effetto, la stessa cosa si può dire per il consumo, in particolare degli alcolici, soprattutto della birra. Si poteva infatti tranquillamente passeggiare in una via Garibaldi discretamente affollata e in piazza della Pace con una bottiglia o una lattina in mano, incrociando anche qualche esponente di forze dell'ordine senza avere nessun tipo di problema. E anche chi beveva rimanendo seduto ha potuto tranquillamente farlo, terminando le bottiglie senza essere interrotto.
Minimarket incuranti
Anche nei minimarket della zona non c'era nessuna difficoltà per l'acquisto di qualunque tipo di bevanda in bottiglie di vetro o in lattina. Nessuna richiesta sull'utilizzo al quale erano destinate, né tanto meno alcun accenno al divieto di consumo e quindi al potenziale rischio di essere multati.
Poca chiarezza
Va ricordato che era il primo giorno, e dunque rodaggio e difficoltà erano prevedibili. Ma è anche evidente che sarebbe forse stato opportuno, prima di emanare l'ordinanza, attuare un breve periodo di sperimentazione e di informazione rivolta sia agli esercenti che ai loro clienti. Così, invece, l'effetto pratico ottenuto è stato quello di una grida manzoniana, dove, pur con tutte le attenuanti del caso, l'applicazione della norma è rimasta solo sulla carta e i controlli non sono sembrati stringenti. Col tempo, certo, le cose cambieranno, ma se è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera, allora in questo caso la strada da fare è ancora molta.
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