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Pnrr, progetti a rischio per 20 milioni. De Vanna: «Possibili ritardi nei cantieri»

Pnrr, progetti a rischio per 20 milioni De Vanna: «Possibili ritardi nei cantieri»

03 Agosto 2023, 03:01

Prudente, nel senso che non vuole aprire una polemica politica con il Governo, ma allo stesso tempo preoccupato per l'incertezza che da qualche giorno avvolgerebbe la sorte dei 20 milioni di euro destinati a Parma e legati alla rigenerazione urbana. Francesco De Vanna, assessore ai Lavori pubblici (una delle deleghe più impegnative) è in allerta da quando Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, la scorsa settimana ha annunciato la volontà dell'esecutivo di procedere con una revisione dei fondi del Pnrr legati alla Missione 5, quella che in pancia ha una miriade di interventi dedicati alla rigenerazione urbana. Cifre astronomiche: a livello nazionale si parla di 16 miliardi che dai Comuni verrebbero dirottati sull'energia (in chiave sostenibile).

Progetti parmigiani

«Tutti gli amministratori di tutti i partiti denunciano una forte incertezza da quando il Governo ha annunciato la volontà di non usare più i fondi del Pnrr per una parte della Missione 5. Questa decisione ha generato molta preoccupazione negli uffici dei Lavori pubblici e in quelli di Parma infrastrutture, perché all'improvviso hanno scoperto questa volontà di rivedere i finanziamenti».

Il primo a lanciare l'allarme, con cifre e progetti alla mano, è stato il capogruppo Pd, Sandro Maria Campanini, durante il consiglio di lunedì. Numeri e opere che, a 48 ore di distanza, l'assessore conferma. «Sì, la revisione mette in forte dubbio fondi che per Parma ammontavano a 20 milioni di euro», afferma De Vanna, prima di entrare nel dettaglio dei progetti a cui verranno stralciati i fondi.

Si va dalla nuova Scuola nel parco (12 milioni e lavori aggiudicati) alla ristrutturazione dell'ex municipio di San Lazzaro (2,5 milioni e lavori aggiudicati), dalla riqualificazione della sottocrociera dell'Ospedale Vecchio (5 milioni), alla riqualificazione del Palasport (6 milioni), giusto per citare le opere che dovrebbero essere pronte entro marzo 2026. L'assessore poi parla di un progetto con una scadenza più imminente: il rifacimento dell'illuminazione del Parco Ducale, che dovrebbe essere terminata nell'estate del 2024 per un costo di 600mila euro.

Appunto: la somma di tutti gli importi delle opere supera i 20 milioni, dato che ai fondi Pnrr il Comune aggiunge risorse proprie.

La revisione

L'assessore lo sa: questi fondi, stando alle promesse del ministro, non sono stati cancellati, ma dopo la revisione seguiranno altre linee di finanziamento extra Pnrr. «Questo significa che i prossimi fondi comunitari, che ad esempio volevamo usare per la riqualificazione dell'ex scalo merci, sono già ipotecati, in quanto il Governo ne ipoteca una parte per destinare risorse ai cantieri non più finanziati con il Pnrr». Insomma, in futuro i Lavori pubblici potranno contare su minori risorse statali. «In più - specifica - i progetti del Pnrr erano stati preparati rispettando criteri precisi per quanto riguarda le tempistiche e la sostenibilità ambientale. Ma questi standard in futuro non serviranno più». Quale sarà la conseguenza per i cantieri? De Vanna si fida del Governo ed esclude lo stop, ma avverte: «Con la revisione ci potranno essere ritardi nei lavori. Inoltre, i Comuni non potranno fare fronte agli investimenti con risorse proprie». L'onere sarebbe insostenibile per i bilanci già messi a dura prova dai rincari delle materie prime.

Blindare le risorse

A questo punto De Vanna chiede chiarezza. «Attendiamo di capire il prima possibile quali saranno le nuove linee di finanziamento. Speriamo che il Governo dica agli enti locali che i soldi ci sono e quindi di andare avanti con i progetti». Nel frattempo, l'assessore resta nel limbo. «Non siamo dei folli che gridano al lupo al lupo immotivatamente».

Pierluigi Dallapina

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