Berceto
BercetoLa via Francigena, il millenario cammino che unisce Canterbury a Roma passando per il nostro Appennino, dove Berceto ancora una volta si è ritagliata un ruolo centrale, si è appena rifatta il look ed è più bella che mai: negli ultimi mesi, infatti, sono stati realizzati importanti lavori di rigenerazione del percorso, con fondi Fsc del Ministero della Cultura e sotto il coordinamento della Regione Emilia-Romagna. Il contributo, integralmente a fondo perduto, è stato di oltre 262.000 euro.
Le opere di miglioramento dell’itinerario hanno ricevuto il plauso dell’assessore regionale con delega al turismo Andrea Corsini.
«Oltre alla pulizia dalla vegetazione infestante e ai drenaggi – ha fatto sapere il progettista, l’architetto bedoniese Emanuele Mazzadi - è stato dato il via al recupero di muri a secco e di antichi selciati in pietra realizzati con l’arenaria della vicina cava di Cassio, così come di fontane e arredi a supporto dei pellegrini».
«Tutto il materiale (pietra e legno) - ha aggiunto - è stato reperito nelle immediate vicinanze anche per ridurre l’impatto ambientale del progetto».
L’uso della tecnologia «a secco» (cioè senza l’utilizzo di malta o cemento) per i muretti e le pavimentazioni selciate, risponde a una duplice esigenza: rispettare la tradizione e contrastare il cambiamento climatico.
«I manufatti a secco – ha spiegato Mazzadi –, che sono permeabili, consentono la penetrazione dell’acqua nel sottosuolo, ricaricando le falde e rallentando il deflusso di quelle superficiali da piogge molto concentrate».
Dopo la presentazione «indoor» nella sala consiliare di Berceto, c’è stata la camminata culminata al punto panoramico di Ripasanta, con il taglio del nastro tra le arcate di noccioli che accompagnano i pellegrini nel borgo.
Originale la nuova segnaletica realizzata in accoya, un legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e lavorato con un processo atossico: oltre alle frecce standard Cai, che indicano sia la distanza da Roma che da Canterbury, sono stati realizzati dei cuori in legno contenenti un Qr-code.
«Scansionando il codice, si ottiene sul proprio telefono una “guida virtuale” che illustra le bellezze dei luoghi – continua il progettista, nonché l’ideatore dei cuori -: Duomo e castello, così come frazioni e punti panoramici».
Realizzate con la consulenza informatica di Davide Galli per «Net Wight» e con il supporto del videomaker bercetese Giacomo Agnetti, le guide sono in tutto una ventina e sono dislocate lungo la Francigena bercetese (si possono vedere online, al link https://berceto.localspirit.it).
«È un modo di valorizzare il territorio, grazie anche al coinvolgimento delle “memorie storiche” del luogo - conclude Mazzadi -, come l’antropologa Maria Molinari, il geologo Giovanni Michiara e gli esperti di storia locale Giacomo Galli, Bruno Molinari, Aldo Torricelli».
Dopo Berceto, il restyling interesserà il tratto francigeno di Terenzo, guide virtuali comprese: oltre a raccontare il territorio, l’intento è invogliare i pellegrini a tornare a scoprire le tante altre bellezze dell’Appennino parmense.
Monica Rossi
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