Degrado
«Guardi che qui non si vive più tranquilli. Specialmente alla sera abbiamo paura». La settimana scorsa la rissa, a bottigliate con tanto di un trentaseienne straniero rimasto ferito, era scoppiata poco distante, in piazzale Picelli, proseguita in piazzale Inzani per concludersi in vicolo Grossardi. Martedì sera, invece, le botte sono volate, sempre tra stranieri, secondo alcuni testimoni che hanno assistito alla battaglia, a barriera D'Azeglio. E precisamente tra il distributore di bevande, il cosiddetto open shop, e piazzale Santa Croce.
A darsele, sempre secondo chi ha assistito alla scena, una decina di nordafricani. Secondo il racconto «habituée» della zona, specie in queste calde serate estive.
«Per noi - spiega un residente - sono ormai facce note, nel senso che ce li ritroviamo davanti, spesso ubriachi, praticamente tutti i giorni. E non è piacevole».
La rissa è scoppiata intorno alle 21,30. Prima i residenti hanno sentito delle urla, poi chi si è affacciato ha assistito a un gigantesco parapiglia. Il gruppetto si è affrontato proprio all'altezza dell'incrocio con piazzale Santa Croce.
«Pugni, calci - prosegue il racconto - e bottigliate, come testimoniano i cocci rimasti sul marciapiede».
Proprio quelle bottiglie di vetro, in barba alla recente ordinanza del Comune, troppo spesso vengono utilizzate come armi.
«Ma non dovevano essere vietate - monta la rabbia -? Invece, qui vediamo transitare a tutte le ore queste persone, con le bottiglie di birra di vetro in mano. Un'ordinanza sacrosanta - aggiungono - ma che deve essere fatta rispettare».
Insieme ai colpi proibiti e alle bottigliate, «è volata perfino una bicicletta».
Scattato l'allarme, a barriera D'Azeglio «è arrivata una pattuglia dei carabinieri e c'è stato il fuggi fuggi verso viale dei Mille». Un intervento che è servito a a riportare la calma. «Poco più tardi, però, il gruppetto è tornato - riprende il racconto -, ma stavolta si sono limitati a guardarsi male e sfidarsi ma, almeno, solo verbalmente. Fino alla prossima volta».
Scene ormai consuete per chi abita a barriera D'Azeglio. «Dalle 19 in avanti tutti i giorni bisogna convivere con queste persone - è lo sfogo - e qui, oltre ai residenti, ci sono anche delle attività. Ma, con tutto quello che succede, ormai i clienti girano alla larga. Così come la gente e le famiglie che vivono nel quartiere che, alla sera, non sono più padrone di sedersi a prendere un po' di fresco sulle panchine».
La rissa di questo martedì nella zona non è un episodio isolato. Una settimana fa, infatti, tra l'Oltretorrente, la Ghiaia e piazza della Pace, erano andate in scena diverse aggressioni tra stranieri con interventi della polizia e del 118. Una notte di follia con diversi feriti, tra cui il più grave, appunto, il marocchino di 36 anni, soccorso in vicolo Grossardi dopo essersi scontrato con altri stranieri.
Michele Ceparano
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