Ragazzi pericolosi
«C'è una banda di ragazzini che terrorizza la gente. Sono spericolati, spaccano tutto, sputano, si filmano e poi si mettono le mani dietro la schiena e ripetono: "Se mi picchi vai in galera"».
Succede a Baganzola e i cittadini hanno paura. Da quando è finita la scuola questa banda di 13, 14, 15 e 16enni si è scatenata: «Si ritrovano dopo le 20,30, due o tre usano il motorino, gli altri in bicicletta e monopattino - continua la signora -. Si ritrovano nel campo sportivo vicino alla chiesa oppure in quello da basket dietro al cimitero. E ti sfidano: aspettano che una persona arrivi a piedi, impennano e poi accelerano e ti sfiorano a tutta velocità. E se qualcuno reagisce, sono guai: qualche sera fa hanno aggredito una famiglia intera».
«Era sabato - conferma il padre di due ragazzi -. Con la mia famiglia eravamo andati a prendere un caffè al bar e mentre eravamo nel viale alberato che porta alla chiesa per recuperare l'auto ci hanno aggredito. Erano circa le 23. Io ero già dentro alla macchina e quindi un po' nascosto, mentre mia moglie, mia mamma e i due figli erano ancora sulla strada, quando è arrivato uno scooter con due ragazzi a bordo, uno con il casco, che a tutta velocità hanno quasi investito mia madre, se non era per mia moglie che è riuscita a tirarla sul marciapiede, facendosi male alla caviglia. Così sono uscito in strada e loro sono tornati indietro. Gli ho detto: "Andate a casa, non è il caso". E uno mi ha colpito in testa con il casco, tant'è che mi ritrovo una ferita. E loro subito mi hanno risposto: "Tu non puoi farci niente, siamo minorenni". A quel punto mio figlio è intervenuto: "Lui non può fare niente, ma io sì". E così hanno iniziato a insultarsi pesantemente e a spintonarsi. Io sono subito intervenuto per difendere mio figlio e a quel punto è arrivata tutta la banda, che era nascosta dietro gli alberi. Anche un passante ha cercato di intervenire, ma gli hanno buttato addosso la bicicletta e si è fatto pure male. Nel frattempo mia figlia è andata a cercare aiuto e qualcuno ha chiamato le forze dell'ordine. E' arrivato un mio amico per aiutarmi e la banda si è dileguata. Tant'é che quando sono arrivate le forze dell'ordine non c'era più nessuno». La moglie ha fatto denuncia per l'accaduto.
«Una banda di delinquenti - interviene un altro cittadino -. Quando entrano in azione c'è sempre uno di loro che filma con il telefonino. La gente è stanca: sta perdendo il senso di sicurezza».
C'è chi parla di cinque e c'è chi parla di un gruppo più numeroso: ragazzi italiani e ragazzi di origine magrebina. Che oltre a far paura alla gente, «fanno anche tanti danni - prosegue la signora -. Rigano le auto, rompono le panchine e buttano le bottiglie di birra ovunque. E se gli dici qualcosa ti sputano e ti urlano dietro. Una sera hanno persino tirato le uova al muro della chiesa. Abbiamo chiesto alle forze dell'ordine di fare più controlli in certi orari, se no i cittadini sono costretti ad organizzare le ronde. Siamo tutti genitori e abbiamo figli piccoli, per cui abbiamo timore che possa succedere qualcosa di brutto. C'è chi dice che spruzzano anche le bombolette con il peperoncino».
«È la gang di Baganzola, così si fanno chiamare - aggiunge un altro cittadino - anche se sembra che alcuni siano di altri paesi. Nel campo sportivo arrivano a picchiarsi tra loro e hanno persino lanciato sassi alla canonica durante un'assemblea condominiale. Sta di fatto che si sentono i padroni del territorio, della strada, basta dire che quando sono così numerosi occupano tutta una corsia e se dietro arriva una macchina non si spostano. E fanno tanti danni: prendono a calci le persiane delle case e persino rompono le porte, oltre ad incendiare i cassonetti. E fanno gli spavaldi quando sono in gruppo, non quando sono soli. Bisognerebbe coinvolgere anche i loro genitori, per aiutarli, perché se non smettono di comportarsi male quando poi hanno 18 anni cosa fanno? E se continueranno a fare i balordi non potranno più essere impuniti. Per cui, bisogna trovare delle soluzioni».
E sulla pagina facebook della frazione i commenti si sommano: «Mi dispiace tanto leggere di un paese tenuto in scacco da degli scappati di casa di 15-16 anni, ma questi si sa chi sono? - è scritto in un post - Si sa chi sono le loro famiglie? Si potrebbero allertare i servizi sociali». Ma c'è anche chi chiede una riunione pubblica con l'assessore competente: «La gente è stanca e vive addirittura una situazione di timore anche soltanto a segnalare questi episodi che subisce». Io ho paura per i miei figli», scrive un altro. «Baganzolesi fate attenzione, di sera si aggirano ragazzini, che fanno del male alle persone a piedi o in bicicletta. Segnalate alle forze dell'ordine, dobbiamo fare squadra».
E' sempre bene fare denuncia perché carabinieri e polizia possano intervenire. «Sono ragazzi - conclude un cittadino -, che andrebbero seguiti, educati e messi in riga. Ma non è facile trovare una soluzione».
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