Parma-Reggiana
Dalla panchina al campo, quanti incroci tra Parma e Reggiana. La storia del derby si gioca inevitabilmente anche sul fronte degli ex che, nel corso del tempo, hanno vestito le maglie di entrambe le squadre.
Il presente
Due quelli di turno, che si ritroveranno di fronte domani al Tardini: da una parte il crociato Martin Turk, portiere sloveno che nella passata stagione ha difeso per otto volte i pali della Reggiana, prima di compiere il salto in A, alla Sampdoria e dopo le 10 presenze collezionate col Parma nel torneo cadetto 2021-2022; dall'altra, invece, il centrocampista Luca Cigarini, a Reggio dal 2021 ma che vanta 70 gettoni in campionato con i crociati tra il 2005 e il 2008.
Il passato
In tema di doppi ex, uno dei primi nomi che vengono in mente è senza dubbio Carlo Ancelotti: il tecnico di Reggiolo, che a Parma aveva mosso i suoi primi passi da calciatore (55 partite giocate dal 1976 al 1979), era alla guida della «Regia» che nella stagione 1995-96 conquistò la promozione in serie A. Per lui, quello, fu il primo vero incarico da allenatore, dopo l'apprendistato da vice di Arrigo Sacchi in Nazionale. L'estate successiva, Ancelotti approderà al Parma per raccogliere la pesante eredità di Nevio Scala, restando sulla panchina gialloblu per due stagioni. Da Reggio, con sé, Ancelotti portò qui uno dei suoi fedelissimi, il centrocampista Pietro Strada: 30 presenze e 8 reti in maglia granata, 36 condite da 5 marcature nei due campionati disputati col Parma.
Alla Reggiana, però, Ancelotti si affidò anche all'esperienza in porta di Marco Ballotta, che aveva indossato la maglia del Parma in uno dei periodi di massimo splendore del club ducale, tra il 1991 e il 1994.
Del collettivo meraviglioso di Scala, che seppe stupire anche sulla scena internazionale, sono un bel po' i calciatori che hanno vissuto un'esperienza fra le fila degli storici rivali. Alberto Di Chiara giocò nella Reggiana agli inizi della sua carriera: era il campionato 1982-83. Stesso percorso per Gigi Apolloni, che nel 1987 arrivò a Parma proprio da Reggio. Il difensore resterà qui dodici anni, con oltre 300 presenze accumulate, prima di farvi ritorno nelle vesti di allenatore.
Come dimenticare, quindi, Claudio Taffarel: l'estremo difensore che nel 1994 si laureò campione del mondo col Brasile proprio l'estate precedente era approdato alla Reggiana, dopo tre stagioni al Parma: al suo posto, in gialloblu, arrivò Luca Bucci. Quattro anni al Parma (1990-1994,109 presenze e 9 gol) e uno alla Reggiana (1996-97), invece, per il belga Georges Grun.
Gambaro, Catanese, Pizzi e gli altri
Nella lunga lista figura anche il compianto Tarcisio Catanese, scomparso nel 2017: per lui due parentesi al Parma (dal 1989 al 1992 e poi dal 1995 al 1997) e altrettante alla Reggiana (1993-94 senza mai scendere in campo; 2002-2003 con 10 presenze).
È ancora il reparto difensivo a dominare la scena dei doppi ex: Enzo Gambaro, al Parma dal 1987 al 1991 (162 presenze e 3 reti), in serie A disputerà 17 partite anche con la Reggiana, nel campionato 1994-95. In quello 1993-94 sono 5 invece le presenze di Luigi Sartor, che arriverà al Parma nel 1998 per rimanervi fino al 2002.
Ventotto presenze alla «Regia» in due stagioni (tra il 2002 e il 2004) per Fausto Pizzi, al Parma nel 1989-90 e nel 1992-93; ventitrè, sempre n granata (nel 1995) per il centrocampista Massimo Brambilla (ex azzurrino Under 21), che ne collezionerà 35 in gialloblu nei due anni successivi. In tempi più recenti, infine, ecco Luca Siligardi e Aimo Diana. Per l'attaccante (oggi alla Spal) 61 gettoni messi insieme col Parma dal 2017 al 2020 e 9 con la Reggiana nel 2021. Il tecnico artefice, giusto qualche mese fa, della promozione dei granata fra i cadetti, aveva giocato a Parma dal 2001 al 2003, con 26 presenze e una rete.
Vittorio Rotolo
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