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LO SFOGO DI UNA MAMMA

«Al cimitero di Fidenza hanno rubato tutti i ricordi di mio figlio»

«Al cimitero di Fidenza hanno rubato tutti i ricordi di mio figlio»

12 Settembre 2023, 03:01

E’ disperata la mamma di un ragazzo fidentino scomparso prematuramente alcuni anni fa. Parla come un fiume in piena, indignata e amareggiata, per quello che, ancora una volta, è successo nel cimitero di via Marconi.

In un settore del reparto nuovo del camposanto, davanti alla lapide del suo amato figlio, scomparso in giovane età, hanno rubato tutti gli oggetti che lei, parenti e amici, avevano portato per non spezzare quel filo, che li tiene legati al ricordo del ragazzo. Oggetti di grande valore affettivo, spariti e alcuni danneggiati.

«Sono veramente molto indignata – si è sfogata la mamma fidentina – in quanto nella tarda mattinata di venerdì, quando mi sono recata al camposanto a fare visita a mio figlio, il mio tesoro, ho scoperto che erano spariti tanti oggetti che avevamo deposto davanti alla lapide. Alcuni erano anche piuttosto costosi. Non ho più trovato oggetti in argento, una catenella, orsetti, una candela, una grande pietra, e anche lettere con parole piene di affetto. La zia aveva portato a mio figlio da un viaggio un ricordo, sparito anche quello. E anche dolci pensieri scritti su fogli, per tenere vivo il suo ricordo. Non ancora contenti, hanno scardinato una lanterna, portando il via il contenuto, una pietra e una grossa candela. E l’ hanno abbandonata tutta rotta. Non hanno toccato i fiori che evidentemente non erano di loro interesse».

Alla mamma viene da piangere. Mentre parla ha un nodo alla gola.

«Se avessi saputo che nel nostro cimitero fossero successi vergognosi episodi del genere - ha aggiunto – avrei deciso di cremare i resti di mio figlio e li avrei portati a casa, al sicuro, con tutti gli oggetti che ognuno voleva portare, per continuare a pensarlo e a ricordarlo. Possibile che non si possa fare niente per arginare questi atti vergognosi? L'utilizzo di vigilantes, un sistema di videosorveglianza? Insomma, si faccia qualcosa. Non si può andare avanti così. Tutti i giorni vengono compiuti furti e vandalismi. Noi familiari siamo esasperati e se dovessi incappare in qualche individuo intento a rubare o a danneggiare, davanti alle lapidi, non saprei rispondere delle mie azioni. Rivolgo un accorato appello a chi di dovere affinchè questi orribili gesti non debbano più accadere: sono uno sfregio alla memoria dei nostri cari e a noi stessi. Gesti che non devono spezzare quel filo che ci lega ancora a loro, oltre la morte».

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