Lavori
Roccabianca Lavori in vista, ma se ne parlerà nel 2024, per il ponte sul Po «Giuseppe Verdi» che collega Emilia e Lombardia, Parmense e Cremonese, nel tratto compreso tra i Comuni di Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po. Confermato il finanziamento ministeriale di 20milioni di euro che permetterà di realizzare interventi fondamentali per la messa in sicurezza del viadotto che, per ora, resta un grande «malato».
Come già annunciato nei giorni scorsi dall’onorevole Laura Cavandoli è arrivato il via libera della Ragioneria dello Stato e della Corte dei Conti al «pacchetto ponti» che comprende, sulla base della Legge di bilancio del 2019, sia le nuove realizzazioni (su tutte quella del nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore) che le manutenzioni delle infrastrutture esistenti. Tra queste il «Verdi», con i suoi appena 43 anni di vita. L’onorevole Cavandoli, va ricordato, insieme alla collega Elena Murelli, aveva presentato un emendamento della Lega al Milleproroghe, che permetteva di sbloccare gli interventi di progettazione e manutenzione straordinaria sulle infrastrutture di collegamento tra Lombardia ed Emilia Romagna.
Emendamento che si è rivelato fondamentale e che, per farla breve, ha confermato il finanziamento da 20milioni. I lavori che si andranno a realizzare, su progetto del servizio viabilità e infrastrutture della Provincia di Parma, riguarderanno, come spiegato dal dirigente ingegner Gianpaolo Monteverdi, il rifacimento delle pile di sostegno all’impalcato in alveo e il rifacimento anche della soletta nelle parti non interessate dai precedenti interventi (va ricordato che il ponte, in questi anni, è già stato oggetto di due distinte tranche di lavori).
Come spiegato ancora dall’ingegner Monteverdi il progetto è pronto. I prossimi passaggi riguarderanno l’approvazione dello stesso e la gara per l’affidamento dei lavori. A conti fatti, considerando che si va incontro all’inverno, le opere inevitabilmente inizieranno nel 2024. Nei mesi scorsi si erano anche rincorse voci su una possibile chiusura totale del ponte durante i lavori. A riguardo l’ingegnere ha fatto sapere che questa ipotesi al momento non viene presa in considerazione e si cercherà di lavorare mantenendo aperto il viadotto, salvo richieste specifiche da parte della ditta incaricata che potrebbero eventualmente, se necessario, comportare brevi chiusure. Nel frattempo, vista la delicata situazione in cui versa il ponte, nell’area in alveo permangono il senso unico alternato e la limitazione di velocità a 30 km/h oltre al divieto di sorpasso su tutto il ponte e le limitazioni ai mezzi pesanti.
Intervenendo il comitato «Amici del Grande fiume» di Polesine Zibello ha osservato che «a febbraio 2022 il presidente della Provincia insieme ai sindaci di Polesine Zibello e Roccabianca, annunciava l’avvio dei lavori nell’estate 2023. L’estate è trascorsa e di lavori non solo non c’è stata traccia, ma abbiamo assistito al disarmante assoluto silenzio sia del presidente della Provincia che dei sindaci di Polesine Zibello e Roccabianca. Questo la dice lunga sull’attenzione che hanno nei confronti dei cittadini e degli imprenditori che avevano il diritto e il dovere di essere informati circa l’andamento dell’iter dei lavori».
p.p.
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