LA CORSA CHE FA DISCUTERE
«Il tentativo di sminuire il Rally di Salsomaggiore citando le edizioni passate mostra una scarsa conoscenza della materia».
Ad affermarlo è Luciano Pascolani, ad di Media Rally & Promotion, organizzatrice della gara termale, per replicare ai dati riferiti ieri dai componenti il comitato «Fuori il Rally da Salsomaggiore».
«Invito a chi ha esposto il suo pensiero, distorto, sulla Gazzetta, a leggere bene i motivi della sanzione contenuti nella relazione Arpae – afferma –. Capisco che forse una lettura completa porta a dedurre che il rally ha un impatto non negativo nella sua interezza ma capisco anche che conviene, come si dice in gergo, “sparare” nel mucchio per ottenere visibilità gratuita. Su 33 rilevazioni, risulta che solo 3 abbiano generato uno sforamento, tra l’altro limitato ad un tempo non superiore ai 50 minuti, valore minimo considerato il numero di partenze, e tutte nello stesso posto, generate solo da un errato incolonnamento delle autovetture per la partenza della Ps show del sabato da via Pascoli anziché dal controviale. Non occorre una grossa riflessione per dedurre che l’impatto della manifestazione, di 48 ore, al netto dell’errore non ha avuto particolari criticità. Sempre per la precisione la sanzione finale, regolarmente pagata, ammonta a mille euro».
«Nell’edizione 2023 sono stati 102 gli iscritti al rally nazionale e 27 quelli all’Historic Trz. La media iscritti nei rally nazionali in Italia al 12 novembre è di circa 62, quella negli storici Trz insieme ai Moderni alla stessa data è meno di 20: guardando le media risulta dunque che il Rally di Salsomaggiore 2023 ha avuto un grande successo, il tentativo di sminuirne la portata citando le edizioni passate mostra una scarsa conoscenza e anche in questo caso si “spara” nel mucchio. Nel 2020/21 si era sotto l’effetto Covid e tantissime gare “saltando” hanno gonfiato gli elenchi iscritti di chi come noi nonostante tutto è riuscito ad organizzare. Inoltre nel 2022 era presente anche la Regolarità Sport non più riproposta quest’anno per modifiche introdotte da Aci Sport. Questa manifestazione genera un indotto economico enorme per il territorio interessato con migliaia di presenze da ogni parte d’Italia oltre ad avere milioni di contatti sui video e sui social e un grosso riscontro sui giornali, dando a Salsomaggiore una grande visibilità. In conclusione, con i fatti sopra esposti mi è corso l’obbligo di tutelare una manifestazione senza dubbio di estremo successo, raggiunto in così pochi anni, senza uguali in Italia e che andrebbe “coltivata” per il suo valore e non attaccata con numeri non veritieri».
r.c.
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