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Oltre 20mila accessi al Pronto soccorso pediatrico nel 2023

Oltre 20mila accessi al Pronto soccorso pediatrico nel 2023

27 Dicembre 2023, 03:01

«Siamo in piena epidemia influenzale e il numero di accessi al pronto soccorso pediatrico è notevolmente aumentato». A fare il punto della situazione è Icilio Dodi, direttore della struttura complessa di Pediatria generale e d'urgenza del Maggiore.

I dati
Dall'inizio del mese di dicembre gli accessi sono stati più di duemila. «La media - spiega - è di 70-75 bambini al giorno, che diventano duecento nell'ambito di un weekend. Circa l'ottanta per cento dei pazienti sono codici bianchi e verdi, ossia non hanno patologie gravi. Si tratta soprattutto di febbre e patologie respiratorie tipiche di questo periodo».

Gli effetti dell'influenza
Influenza e virus connessi nei più piccoli rischiano di portare a delle bronchioliti. «In questo momento l'influenza ha gli stessi numeri dello scorso anno - osserva Dodi - ma lo scorso anno in questo periodo avevamo superato già il picco, mentre stavolta il picco è atteso a gennaio». Per quanto riguarda l'incidenza, si tratta del 38 per mille nella fascia da zero a cinque anni.

«Netto incremento»
«Abbiamo registrato un netto incremento dei casi nell'ultima settimana - sottolinea - . Ci aspettiamo che il trend di crescita continui a dicembre e anche a gennaio».

Gli accessi annuali
Su base annuale gli accessi al pronto soccorso pediatrico sono stati oltre ventimila, una cifra simile a quella dell'anno scorso. «Soltanto questo mese arriveremo a superare abbondantemente i duemila accessi - precisa - ma sappiamo che dicembre rappresenta sempre un mese molto “caldo” per quanto riguarda l'influenza e i virus collegati».

I consigli utili
«Il consiglio più importante - dichiara Dodi - che riguarda soprattutto i più piccoli, è di evitare di frequentare luoghi chiusi molto affollati. In questo periodo l'influenza sta circolando in modo importante e in questi luoghi è più facile contagiarsi. Conviene sfruttare al massimo le belle giornate, facendo passeggiate all'aria aperta».

Febbre alta per giorni
Dodi ricorda quindi che l'influenza «determina febbre, anche elevata, per qualche giorno. È quindi molto importante fare bere i bambini e utilizzare correttamente gli antipiretici senza aspettarsi che la febbre si concluda in 24 ore. A volte bisogna fare i conti anche con quattro giorni di febbre». Quanto agli antibiotici «in questi casi non modificano l'evoluzione della malattia, non sono efficaci».

Importante vaccinarsi
É ancora possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale, «raccomandata anche nei bambini sani, soprattutto quelli che frequentano le comunità infantili - ribadisce Icilio Dodi - . Consiglio di valutare la vaccinazione perché sicuramente anche a gennaio, con la riapertura di scuola e asili, tornerà a essere elevata la possibilità di contagio».

Quando andare in ps
«Capisco che un genitore con un bambino con febbre sia preoccupato - premette -. Inviterei però a non affollare eccessivamente il ps se non ci sono forme respiratorie acute o problemi impellenti. Per tutto ciò che è programmabile nei giorni successivi, non serve recarsi al ps. Questo per permettere di prendersi carico prima e nel migliore dei modi, di chi ha effettivamente febbre e problemi respiratori».

Luca Molinari

© Riproduzione riservata

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