×
×
☰ MENU

Regione

Rainieri: «Bonaccini “primo della classe”. Impari invece dal veneto Zaia»

Rainieri: «Bonaccini “primo della classe”. Impari invece dal veneto Zaia»

31 Dicembre 2023, 03:01

«Per l’Emilia-Romagna è stato obbiettivamente un anno difficile e per molti dei problemi la Giunta regionale non ha saputo gettare le basi per risolverli». È quello che ha dichiarato il vicepresidente dell’Assemblea legislativa ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, nella nota in cui ha tirato le somme di un anno di lavori in Regione Emilia-Romagna.

«Il 2023 per la nostra Regione passerà alla storia inevitabilmente come l’anno della grande alluvione in Romagna, per le vittime e i danni che ha provocato - ha proseguito il consigliere regionale leghista -. In molti siamo convinti che il suo impatto rovinoso sarebbe potuto essere inferiore se vi fosse stata una migliore prevenzione, quindi più manutenzione e più determinazione nel realizzare le infrastrutture in grado di limitare esondazioni e frane. Bonaccini con meno piglio da primo della classe avrebbe potuto seguire l’esempio di quanto negli ultimi tredici anni ha fatto Zaia in Veneto. Speriamo abbia imparato la lezione. Una lezione che potrebbe imparare anche su altre problematiche, magari ascoltando chi gli fa opposizione e senza tentare di scaricare tutte le responsabilità sul Governo di centrodestra. Mi riferisco in particolare alla sanità regionale: sta decadendo, non c’è dubbio. Lo dicono i conti palesemente in rosso più di altre Regioni paragonabili alla nostra per popolazione e redditi ma anche le liste d’attesa e i tagli più o meno occulti ai servizi. Occorrerebbe il coraggio di rinnovare il sistema sanitario regionale e ancor prima ammettere che le sue difficoltà non sono dovute alla scarsità delle risorse trasferite dallo Stato, comunque aumentate come mai prima d’ora per il 2024. Gli esempi e le proposte per cambiare ci sono - ha aggiunto -. A luglio, ad esempio, è passata la proposta del Gruppo Lega di collaborare con altre Regioni negli acquisti di farmaci e presidi sanitari. Purtroppo ci si è fermati lì».

La Lega «può vantare di essere stata ascoltata su alcune operazioni sui territori come a Parma per salvare Schia. Qualcosa sta già arrivando con i ristori per l’annata senza neve, anche se occorre un grande ulteriore investimento complessivo. La conclusione positiva della conferenza dei servizi per l’aeroporto è un’altra operazione riuscita. Assoluta vigilanza occorre ancora per la diga di Vetto: l’iter prosegue pur se tra alcuni e sempre troppi chiari di luna. Sempre collaborando bene, abbiamo deliberato la legge sui biodistretti creando nuove opportunità per l’agricoltura. Anche sul bilancio di previsione come opposizione siamo riusciti a ottenere alcuni importanti correttivi: più fondi sulla montagna per viabilità, piscine e rifugi, nuove risorse per il bando impianti sportivi».

«Per Salsomaggiore - ha concluso - continuiamo a strappare la promessa che arriveranno i fondi per le miniere. Un bilancio per il 2024 che però è stato fatto in fretta, ancora troppo intriso di contenuti ideologici e che dà la sensazione di avere una connotazione elettorale. Nel suo complesso vale quanto ho già detto per la sanità, manca la volontà di innovare. Auguri comunque a tutta l’Emilia-Romagna per un nuovo anno migliore».

r.c.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI