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Emergenza nei parcheggi sotterranei

Vetri rotti e bauli svuotati: ancora auto nel mirino

Vetri rotti e bauli svuotati: ancora auto nel mirino

07 Gennaio 2024, 03:01

Si scrive parcheggio, si legge rischio. Almeno da qualche tempo a questa parte, visto che non passa giorno senza che qualche auto piazzata nei silos sotterranei in centro venga svaligiata. Quando va bene i ladri si limitano ad aprire una portiera e a portare via le cose di valore. Quando va male, e capita spesso, oltre alla beffa del furto c'è anche il danno dei vetri spaccati.

Proprio quello che è accaduto l'altra sera ad una coppia di turisti stranieri, che hanno pensato di concedersi una serata in centro lasciando la loro vettura nel parcheggio sotto la Ghiaia: al loro ritorno non hanno potuto fare altro che mettersi le mani nei capelli.

Nel dettaglio, come peraltro mostrano chiaramente le foto qui a fianco, i ladri hanno sfondato il vetro posteriore dal lato del conducente prelevando un tablet, una valigia piena di capi di abbigliamento, libri, alcuni piatti di porcellana e il cibo che i turisti intendevano portarsi a casa come ricordo di Parma. Purtroppo la nostra città la ricorderanno per motivi ben diversi.

Ovviamente, dopo il primo attimo di sconcerto, i proprietari dell'auto si sono rivolti alle forze dell'ordine per sporgere regolare denuncia e poi si sono dati da fare per cercare di fare riparare il mezzo per poter affrontare il lungo viaggio fino a casa. Che gli è costato ben caro.

Un prezzo salato che, purtroppo, ultimamente tocca a molti. È proprio notizia delle scorse ore quella che riguarda un ladro seriale, più volte denunciato dai carabinieri, che pare avere scelto proprio il parcheggio della Ghiaia e la zona intorno alla Pilotta come proprio terreno di caccia. Il bersaglio sono quasi sempre le auto dei turisti che, ovviamente, portano con sé una serie di oggetti facili da prelevare e spesso anche da piazzare. Mentre i parmigiani, ormai, sanno benissimo che la prima regola per non avere brutte sorprese è sempre la stessa: non lasciare nulla in vista sull'auto. Anzi, meglio, non lasciare proprio nulla.

I casi, come detto, infatti si susseguono e molti che prima utilizzavano i parcheggi coperti per lasciare l'auto ora preferiscono affrontare anche passeggiate ben più lunghe piuttosto che scendere sotto terra.

«Dopo un recente spettacolo al Regio siamo andati a recuperare l'auto al Toschi e ci siamo spaventati - spiegano due parmigiani -. Era sera tardi e tra le auto si aggiravano dei personaggi tutt'altro che rassicuranti che, con molta insistenza, ci hanno chiesto soldi. Uno addirittura ci ha seguiti fino al momento in cui siamo saliti e ci siamo chiusi dentro. Ecco perché d'ora in poi, potendo, eviteremo di usarli».

Un eccesso di timore? Può darsi. Ma risale a poche settimane fa il caso di una coppia di melomani residenti in provincia che per ben due volte in cinque giorni si sono visti aprire e svaligiare l'auto durante spettacoli al Regio.

Definitivo il loro commento dopo il secondo episodio: «Siamo appassionati e a teatro torneremo sicuramente. Ma una cosa è altrettanto certa: d'ora in poi sappiamo dove non dobbiamo parcheggiare».

Luca Pelagatti

© Riproduzione riservata

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