La notte del derby
«Tutti a Reggio con o senza biglietto!». Lo striscione esposto fuori dal Tardini è chiaro, inequivocabile e accompagna il messaggio dei Boys che sui social invitano la tifoseria a non mancare all’appuntamento più importante della stagione. «Per questa partita non devono esistere limitazioni, divieti o numero di biglietti che tenga: a Reggio ci saremo con o senza biglietti e invitiamo chiunque non sia riuscito a comprarlo a viaggiare con noi, ritrovo parcheggio scambiatore Est ore 16,30! In ogni caso noi ci saremo».
In una vigilia contrassegnata da polemiche e piccole scaramucce tra le due contrapposte sponde dell’Enza: non solo i 2000 posti riservati nel settore ospiti che hanno fatto storcere il naso a molti ma anche il mancato rispetto del «patto di reciprocità» da parte della Reggiana (20 euro, più i diritti di prevendita, il prezzo del biglietto contro i 15 stabiliti dal Parma all’andata). Ad aggiungere ulteriore pepe le due scritte apparse nelle scorse ore sul muro all’esterno della tribuna del «vecchio» Mirabello ad opera dei sostenitori gialloblu. «ParmAgain» e «ArriviAmo ArmAgeddon», con le A maiuscole in giallo e ben in evidenza, che rispondono idealmente allo striscione dei supporters reggiani del Gruppo Vandelli dal contenuto «Per onore e appartenenza tutti al derby dell’Enza». Che da qualunque punto di vista la si guardi «è «la partita» - le parole del presidente del Centro di coordinamento, Angelo Manfredini, che tra i derby del cuore a Reggio Emilia elegge il 2-0 del 30 dicembre 1989 in serie B firmato dalla doppietta di Ganz - non si pensava a nient’altro se non a sostenere i ragazzi. Ricordo tutto nei minimi dettagli come se fosse ieri: il viaggio in treno, l’invasione alla stazione di Reggio Emilia, il giro largo di un paio di chilometri per evitare i tifosi di casa e il clima allo stadio. In quell’ora e mezza la nostra mente era tutta proiettata lì al campo».
E questa volta sarà presente anche il vice presidente del Centro di coordinamento, Giorgio Iotti. «Il derby è sempre una partita particolare. Ho dovuto saltare l’ultimo in Lega Pro perché poco prima avevo subito un intervento. Mi rassicurano le parole di capitan Delprato che ha avvertito l’entusiasmo dei tifosi e ribadito che faranno il massimo per vincere il derby».
Difficile scegliere il più bello secondo l’altro vice presidente Bruno Bia. «Quelli vincenti rimangono tutti nella storia, sono legato ai due di Lega Pro che contribuirono alla scalata da record del Parma dai dilettanti alla serie A. Sono state grandi battaglie, noi parmigiani ricordiamo anche gli episodi negativi come nel ‘94». Meglio non ripensare troppo a quanto avvenne trent’anni fa (2-0 in favore dei granata con le aspre contestazioni e le accuse di scarso impegno rivolte dai tifosi ai giocatori del Parma) ma concentrarsi esclusivamente sul presente. «Non faremo regali ai nostri «odiati» cugini - è la convinzione di Ivo Dallabona, a capo del Parma Club Collecchio- è una partita speciale ma deve mantenersi dentro i canali giusti del tifo».
Marco Bernardini
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