Monticelli
Nella rete c'è un grande supermercato, una macelleria ma anche una piccola erboristeria, bar, gelaterie, addirittura un negozio di fiori, insomma offerta completa per i clienti che possono così risparmiare ma soprattutto aiutare l'ambiente. A Monticelli Terme sono ormai tanti i negozi che hanno aderito a una piattaforma che mette in contatto, tramite una semplice app, commercianti e acquirenti per salvare quei prodotti invenduti che, a fine giornata, rischierebbero di finire nel bidone dei rifiuti. Un’idea partita qualche mese fa e che ora è diventata, per molti clienti del paese, ma non solo, un modo più consapevole ed ecologico, di fare acquisti.
Il primo ad entrare in un questo club virtuoso è stato Luca, storico commerciante del paese, e in due mesi è stato lui a convincere diversi colleghi a fare lo stesso. Risultato: nelle ultime settimane una decina di negozianti ha aderito alla piattaforma. «La sostenibilità ambientale passa anche dalla nostra tavola e noi commercianti sappiamo molto bene quanto sia assurdo gettare via il cibo ancora in perfette condizioni», racconta Luca. Da qui la decisione di aderire al circuito e, spiega, «abbiamo praticamente azzerato gli sprechi nella nostra macelleria. In più, i clienti ci ringraziano, prima di tutto perché aiutiamo insieme a loro l’ambiente e, secondo, perché la lista della spesa è decisamente meno cara».
Acquistare le bag amiche dell’ambiente è infatti molto conveniente. I prodotti sono infatti venduti con quasi il 70% di sconto. Gli acquirenti devono solo prenotarli sulla piattaforma, installata sul proprio cellulare, e poi passano a ritirarli in negozio. «La risposta è talmente positiva che non dobbiamo più togliere dagli scaffali prodotti - conferma Simona -. Anche se siamo un’erboristeria, abbiamo infatti un piccolo settore alimentare con scadenza a breve termine e questo era un problema insormontabile. E in più ho nuovi clienti che provano, visto lo sconto, prodotti nuovi che prima non conoscevano».
Già, perché una chiave dell’iniziativa è anche quella di fare conoscere la propria offerta a una platea più ampia di pubblico. «Le nostre bag scontate, ad esempio con le brioche o i dolci che non abbiamo venduto a fine giornata nel nostro bar, vengono acquistate anche da chi non è di Monticelli - spiega Barbara -. Questo significa che per noi c’è anche un buon ritorno dal punto di vista della visibilità».
Perché è indubbio che il cliente vicino alla tematiche ambientali premia anche il commerciante che la pensa come lui. Infatti, torna a dire Luca Ferrari, «molti di loro, dopo che hanno conosciuto il nostro negozio tramite l’app, spesso ritornano anche per acquistare i prodotti a prezzo pieno». «Ma quello che conta è davvero limitare al massimo gli sprechi - gli fa eco Pamela -. All’inizio, per la verità, ero un po’ scettica, poi ho provato e devo dire che ho trovato tanti clienti sensibili a queste tematiche. In una gelateria gli sprechi sono molto limitati rispetto ad altri negozi di alimentari, ma poterli limitare al massimo è una grande cosa».
E se al posto del cibo ci sono dei fiori, la bag amica dell’ambiente è ancora più bella e importante «perché acquistare delle piante, che rischierebbero di essere gettate via, vuol dire regalare loro una nuova vita - spiegano in coro le fioriste Renata e Martina - oltre chiaramente alla gioia di chi le riceve».
I negozi di Monticelli aderenti al circuito in questi giorni si sono attivati anche per sensibilizzare i clienti sulle tematiche ambientali. «Lunedì è stato l’Overshoot day, il giorno in cui l’Italia ha, di fatto, esaurito le proprie risorse naturali dell’anno - spiega Luca -: lo abbiamo ricordato a chi veniva a prendere le nostre bag e speriamo che la nostra iniziativa, accogliendo tanti altri negozianti, possa, chissà, ritardare sempre di più questa data nei prossimi anni».
Un tam tam che in provincia, secondo i dati della piattaforma che coordina il progetto, ha già salvato nel corso dell’ultimo anno 55.300 pasti «Monticelli - dicono in coro i negozianti aderenti all’iniziativa - sta facendo la propria parte».
Giuseppe Milano
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