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Fidenza

Ciclista investito da un'auto, preso il pirata della strada

Ciclista investito da un'auto, preso il pirata della strada

12 Luglio 2024, 03:01

E’ stato individuato e identificato dalla Polizia locale di Fidenza l'automobilista che nel pomeriggio di venerdì scorso, dopo avere investito in località Ponteghiara un ciclista 65enne, residente a Roccabianca, ha proseguito la sua corsa, lasciando il ferito sull’asfalto in gravi condizioni. Il presunto pirata ha 35 anni, è di origine pachistana, e lavora per una ditta del posto. L’uomo era alla guida di una macchina della ditta per cui lavora.

I risultati dell’operazione sono stati illustrati ieri in Municipio, dal comandante della Polizia locale Stefano Ante, con l’ispettore Monica Rossi, alla presenza del sindaco Davide Malvisi e dell’assessore alla Sicurezza Marco Tedeschi. Intorno alle 16 di venerdì, il cicloamatore, mentre procedeva in sella sua bici da corsa, lungo la strada che da Fidenza porta a Salso, arrivato a Ponteghiara, all’altezza del distributore di benzina, è stato investito da un’auto che procedeva nella stessa direzione. Ma il conducente, invece di fermarsi a soccorrere il ciclista ferito gravemente, ha proseguito la sua fuga. Sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso e il ciclista, dopo essere stato stabilizzato sul posto, era stato trasferito all’ospedale Maggiore di Parma. Dopo i primi momenti in cui versava in pericolo di vita, il 65enne fortunatamente è migliorato. Sono così iniziate immediatamente le indagini da parte della Polizia locale, per riuscire ad arrivare a identificare l’automobilista pirata. Come ha spiegato il comandante Ante si è riusciti a raccogliere elementi preziosi, a tempo di record, nonostante nessuno avesse visto niente e non ci fossero sul luogo dell’incidente pezzi di auto che potessero far risalire al modello della macchina. Il benzinaio di Ponteghiara aveva sentito un forte botto, ma quando è corso fuori non ha notato nessuna macchina.

Gli agenti, con l’ausilio anche dei colleghi di Salso, hanno battuto a tappeto tutta la zona: nel parcheggio di un bar di Ponteghiara hanno notato una macchina, semi nascosta da un furgone, coperta da uno spesso telo di cellophane. Un particolare questo che ha insospettito gli agenti. Quando hanno scoperto la macchina, hanno notato segni sul parabrezza compatibili con l’urto con la bici e anche capelli che il ciclista aveva perso nel violento impatto. E proprio ieri è arrivata la conferma del sequestro dell'auto. Adesso lo studio è al vaglio della Procura. Gli agenti della Polizia locale intanto hanno foto segnalato e sentito il pachistano, ma dal momento che non pronunciava una parola in italiano hanno dovuto avvalersi di un interprete. L'uomo dovrà rispondere di omissione di soccorso, fuga e per avere causato lesioni gravissime.

«Ringrazio gli agenti coinvolti in questa indagine – ha sottolineato il sindaco Davide Malvisi - particolarmente sentita da tutta la nostra comunità. Non c’è crimine più odioso, cosa più ignobile che scappare di fronte a un incidente stradale, soprattutto quando risulta evidente la gravità delle ferite riportate da chi è stato investito. Il fatto che in soli due giorni siamo stati in grado di individuare il possibile colpevole ci riempie di soddisfazione. Ringrazio inoltre la Gazzetta di Parma che è stata al nostro fianco in questa indagine rilanciando i nostri appelli per la ricerca di testimoni».

«I comportamenti sbagliati e pericolosi che vengono adottati quando si guida un automezzo – ha sottolineato l’assessore Marco Tedeschi - sono uno dei fattori che incidono maggiormente sulla sicurezza stradale. La rapidità con cui è stato possibile risolvere questo caso ci dà l’occasione per ribadire che non ci può essere alcuna tolleranza per chi non si ferma a prestare soccorso. In questo senso vorrei fare un appello: se si causa un incidente ci si deve fermare e verificare le condizioni di chi è rimasto coinvolto, qualunque altro comportamento non fa che mettere in pericolo la vita di chi è ferito e aggravare le conseguenze legali di quanto avvenuto, proprio come in questo caso». r.c.

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