Salsomaggiore
«Chiarezza sulla “vicenda” degli scacchi perché la città non può permettersi ulteriori insuccessi». Ad intervenire è il circolo cittadino del Partito democratico che presenterà in consiglio comunale un’interrogazione per chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale sul Campionato italiano giovanile di scacchi in merito alle lamentele espresse dagli organizzatori che hanno deciso di non tornare più a Salsomaggiore.
«Visto il calo delle presenze termali, l’economia cittadina legata al turismo sta attraversando un periodo di estrema difficoltà. Ad alleviare tale situazione concorrono le varie manifestazioni sportive, culturali, ludiche che vengono organizzate dalle varie associazioni o federazioni» rileva il Pd facendo notare come «queste manifestazioni, oltre che portare un vantaggio immediato all’economia dovrebbero essere anche un importante veicolo promozionale per la nostra città».
«Il campionato di scacchi - riprende la nota del circolo Pd - ha visto un notevole numero di partecipanti e quindi di presenze ma non tutto è andato per il verso giusto. Già durante la manifestazione gli organizzatori avevano lamentato diversi problemi che in seguito sono stati confermati nella nota inviata alla “Gazzetta di Parma”».
«Gli organizzatori inoltre oltre a comunicare che non torneranno più a Salso, informano di voler relazionare ad altre discipline (Bridge) la loro “cattiva esperienza” in modo che possano trarne le dovute conseguenze. La cosa è abbastanza grave, quindi il Pd presenterà nel prossimo consiglio un’interrogazione al sindaco: si chiederà quali siano stati i problemi lamentati dagli organizzatori e se il sindaco, o qualcuno degli amministratori, a fronte delle lamentele già emerse seppur informalmente durante la manifestazione e comunque di dominio pubblico, si sia fatto carico di intervenire per risolvere o almeno alleviare i disagi».
«Inoltre chiederemo se - conclude la nota -, dopo la nota apparsa sulla stampa, il sindaco o qualcuno degli amministratori abbia preso contatti con gli organizzatori al fine di ricucire i rapporti e trovare un accomodamento. Speriamo in risposte confortanti perché la città non può permettersi ulteriori insuccessi».
r.c.
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