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Sempre più veicoli in circolazione in città: sono quasi 170mila

Sempre più veicoli in circolazione in città: sono quasi 170mila

28 Agosto 2024, 03:01

Le strade della città sono sempre più trafficate. Negli ultimi otto anni sono oltre 12mila le auto in più che circolano a Parma, ma ad aumentare sono anche gli autocarri e le moto, nonostante gli sforzi delle varie amministrazioni comunali per ridurre l'uso del mezzo privato. Il problema però non è solo locale: come dimostrano i dati dell'Aci (riportati nella tabella in alto) il traffico lievita inesorabilmente anche nelle altre città dell'Emilia Romagna. Segno che le varie politiche di mobilità adottate dai Comuni non servono a scoraggiare l'uso del mezzo privato o, quanto meno, non forniscono un'alternativa valida all'acquisto dell'auto.

I numeri
L'impennata è innegabile. Nel 2015 c'erano 152.455 veicoli, mentre nel 2023, ultimo dato reso noto dall'Aci, il parco circolante era formato da 169.739 veicoli totali, circa l'11% in più. Nel dettaglio: otto anni fa le auto erano oltre 112mila e le moto poco più di 23mila, mentre nel 2023 le macchine erano quasi 125mila e le moto 26mila. Facendo un rapido calcolo si scopre che a Parma (dove abitano, al 1° gennaio 2024, 198.496 persone) circolano 63 auto ogni 100 abitanti. Un dato leggermente inferiore alla media nazionale (66 auto ogni 100 abitanti), ma sicuramente superiore alle cifre riferite ad alcune capitali europee. A Madrid, come riportava il Corriere della Sera pochi giorni fa, circolano 36 auto ogni 100 abitanti, a Londra 35 e a Berlino 34. A Milano invece circolano 51 macchine ogni 100 abitanti.

Il caso dell'Area verde
Certo, i nuovi veicoli sono sempre meno inquinanti, ma le strade della città sono sempre più intasate nonostante i divieti e i tentativi delle amministrazioni comunali di togliere letteralmente spazio alle auto. Le pedonalizzazioni (ultima, in ordine di tempo, quella dei P-Days), l'aumento della flotta car sharing, compresa quella a parcheggio libero (free floating), e gli investimenti sul trasporto pubblico finora non sono riusciti ad invertire la tendenza: l'auto (o la moto) resta irresistibile. Comodità, praticità e soprattutto libertà di movimento vincono sui disagi legati al traffico e al «caro parcheggi» e sembrano battere anche l'anima ambientalista.

Una svolta «green» dovrebbe arrivare con l'Area verde: tra circa un anno (salvo ripensamenti) l'amministrazione comunale dovrebbe mettere in funzione le telecamere (le prime 18 sono state montate a inizio anno) che controllano gli accessi della città, per impedire la circolazione, all'interno dell'anello delle tangenziali, ai veicoli più inquinanti. Al momento però non c'è una data precisa sull'accensione degli occhi elettronici - l'Area verde è già stata istituita a luglio 2022 ed è attiva dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, come riportano i cartelli posizionati nelle vie d'accesso alla città - perché il tema delle sanzioni ai veicoli più inquinanti non è una questione meramente ambientale, ma anche politica. Il divieto di circolazione, dal 2025, dovrebbe riguardare anche i diesel Euro 5, cioè veicoli che non possono essere definiti vecchi. Un modo per mitigare i divieti c'è e si chiama Move-in, una sorta di «scatola nera» che consentirà ai veicoli più inquinanti di percorrere un numero preciso di chilometri, in deroga ai divieti. Un «rimedio» che però non placa le proteste di chi si vedrebbe bloccato dalle limitazioni.

Le mosse del Comune
Gianluca Borghi, assessore all'Ambiente e alla Mobilità prende coscienza del dato. Ma rilancia. «Il numero dei veicoli immatricolati continua ad aumentare, a Parma come nel resto del Paese. Questo dato ci dice che dobbiamo impegnarci ancora di più per rendere disponibile ogni possibile alternativa all'utilizzo dell'auto privata, anche attraverso servizi a noleggio, anche brevissimo».

Una prima novità riguarda l'aumento della flotta car sharing con veicoli completamente elettrici. «Da ottobre - ricorda - aumenteremo considerevolmente la flotta di auto a disposizione dei cittadini, con la partenza di un ulteriore servizio di car sharing: grazie alla procedura gestita da Infomobility, sarà possibile per i parmigiani noleggiare per poche ore o per lunghi periodi auto full electric, senza preoccuparsi in alcun modo della loro ricarica e manutenzione». Per quanto riguarda gli autobus l'assessore promette: «Anche il trasporto pubblico locale continuerà a fare la propria parte, razionalizzando percorsi ed aumentando la disponibilità di tratte». E ancora. «Ci saranno novità significative anche per la micromobilità, con nuove biciclette che con abbonamento annuale dal costo ridottissimo potranno essere utilizzate e lasciate in apposite postazioni virtuali, più flessibili di quelle attuali. Ma la rivoluzione nella mobilità dovrà compiersi anche con un salto culturale che assieme al miglioramento del trasporto pubblico, dell'intermodalità e dei servizi a noleggio veda protagonista ogni cittadino: avere quasi 63 auto ogni 100 abitanti, neonati inclusi, è dato che più di ogni altro evidenzia questa necessità. Sharing, potenziamento traporto pubblico, estensione delle Zone 30 e delle pedonalizzazioni, investimenti in piste ciclabili: il Comune farà tutto il possibile per cercare di migliorare la qualità dell'aria e grazie ad una mobilità più sostenibile, per proteggere la salute di tutti». Ma nonostante traffico e smog, l'auto, nei fatti, si conferma irrinunciabile.

Pierluigi Dallapina

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